Coworking e incontri nella storica Casa del Custode di Palazzolo

Luca Bordoni
Dopo anni di abbandono, ultimati gli interventi di riqualificazione per l’area di Villa Lanfranchi. L’ampliamento ospiterà il nuovo servizio ristoro, pensato per servire tutto il Parco delle Tre Ville
La Casa del Custode, ora ristrutturata - © www.giornaledibrescia.it
La Casa del Custode, ora ristrutturata - © www.giornaledibrescia.it
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Nuovo volto per l’area di Villa Lanfranchi e in particolare per la storica Casa del Custode, a Palazzolo. Con la fine dei lavori di riqualificazione, il complesso si prepara a diventare un punto di riferimento per cultura, socialità e gusto.

L’Amministrazione ha puntato in alto, combinando fondi comunali e risorse del Pnrr (845mila euro) e fondi propri, per un totale di oltre 1,2 milioni di euro, per trasformare lo spazio in una realtà multifunzionale a disposizione della cittadinanza, in un complesso, quello del Parco delle Tre Ville, che proprio lunedì sera ha vissuto la presentazione del nuovo progetto di rigenerazione urbana finanziato da Cariplo.

Rinascita

Il cuore dell’intervento è la rinascita della ex Casa del Custode, gioiello del primo Novecento che, dopo anni di abbandono, è stato oggetto di un restauro attento e rispettoso. Non solo un recupero strutturale, con copertura rifatta e impianti completamente aggiornati, ma anche un ampliamento elegante e contemporaneo: una struttura in vetro che collega il vecchio al nuovo, con un portico rinnovato e una terrazza panoramica che si affaccia sul Parco delle Tre Ville.

Gli spazi interni, rimessi a nuovo con cura filologica – dalle pavimentazioni originali per arrivare alla scala in pietra – saranno destinati ad un info point, a sale lettura, ma anche di coworking e incontri associativi.

Ampliamento

L’ampliamento, invece, ospiterà il nuovo servizio ristoro, pensato per servire non solo Villa Lanfranchi (anch’essa interessata da una messa a norma per eventi culturali) ma tutto il parco, all’interno di una più ampia riqualificazione delle aree verdi di via Zanardelli.

La gestione è stata affidata, tramite bando pubblico, alla cooperativa sociale Alborea, realtà bresciana che vanta esperienza in modelli di ristorazione sostenibile e inclusiva. L’allestimento degli ambienti sarà completato nelle prossime settimane, in linea con l’identità del luogo, e anche l’inaugurazione si terrà prossimamente. Tre le anime del progetto: cultura, ristorazione e sociale. Un’offerta che unisce accoglienza per famiglie, un’adeguata offerta gastronomica e un ricco calendario di eventi, pensato per valorizzare il patrimonio architettonico, ma anche naturale del complesso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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