Cronaca

Nuovo corteo ProPal a Brescia: nessun disordine, «10mila manifestanti»

Questa la stima degli organizzatori: i partecipanti sono arrivati poco dopo le 17 davanti alla Leonardo in via Lunga. Niente scontri, solo un momento di tensione in via Morosini
Paolo Bertoli

Paolo Bertoli

Giornalista

Il corteo ProPal a Brescia
Fotogallery
25 foto
Il corteo ProPal a Brescia

Un nuovo corteo pro Palestina ha sfilato per le vie del centro storico di Brescia, partendo da largo Formentone e raggiungendo la sede della Leonardo in via Lunga. I manifestanti, secondo gli organizzatori, sono circa 10mila. La Polizia Locale ha deviato il traffico nelle strade attorno al corteo, e la manifestazione è proseguita senza intoppi.

«Il nostro corteo si conclude qui, lanciando un messaggio contro lo Stato terrorista» ha dichiarato uno dei leader della manifestazione dopo l’arrivo davanti alla Leonardo. «Vogliamo che la Leonardo sospenda l’invio di armi in Israele. Che la smetta di sostenere il genocidio. Dobbiamo supportare tutto quelli che cercando di sostenere il popolo palestinese. Se dovessero attaccare la Flotilla dovremo nuovamente scendere in piazza e bloccare tutto». Superata l’azienda, il corteo si è diretto verso il centro della città, sciogliendosi in piazza Garibaldi.

Le misure di sicurezza

Il corteo è partito da largo Formentone e ha sfilato senza problemi per via Milano e via Villa Glori, arrivando poco dopo le 17 allo stabilimento Leonardo di via Lunga. Polizia e Carabinieri hanno disposto imponenti misure di sicurezza all’interno del perimetro dell’azienda che produce componenti per la difesa, con reparti in tenuta antisommossa schierati a ogni ingresso e un blindato con gli idranti all’ingresso principale.

L’unico momento di tensione si è registrato in via Morosini, quando un gruppo di giovani di destra ha rivolto alcuni insulti al corteo. Gli attivisti hanno reagito e si è rischiato il contatto. L’intervento delle forze di polizia, che hanno separato i due gruppi, ha evitato il peggio.

La replica e l’appello

Aprendo la manifestazione Pro Pal, il leader storico del Magazzino 47 Umberto Gobbi, ha voluto rispondere alla dichiarazioni del questore Sartori su quanto accaduto lunedì. «Non mi sono adoperato per fermare chi è andato in stazione, ho mandato io il preavviso. La smettano con questa storia delle indagini. Non ci divideranno tra pacifisti buoni e manifestanti cattivi. Non tutti i giorni sono uguali, non tutti i cortei sono uguali. Oggi vogliamo denunciare il ruolo della Leonardo nella logistica del genocidio».

Loading video...
"Diritto a manifestare, ma no alla violenza"

Parlando poi della giornata di oggi ha inviato tutti «a seguire le istruzione del servizio d’ordine. Per scelta politica e non perché ci fanno paura le minacce del questore. Attenetevi a quello che vi diranno di fare o non fare le persone con la pettorina rossa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...