Corte Franca, è tempo di bilancio di fine mandato

Arriva il bilancio di fine mandato per l’Amministrazione comunale di Corte Franca che andrà ad elezioni la prossima primavera. Sicurezza del territorio, gestione dei rifiuti e potenziamento degli spazi pubblici sono gli interventi principali realizzati nel corso del mandato e concretizzati nel 2025.
Il bilancio
Contro il dissesto idrogeologico si è intervenuti nella valle di Sant’Eufemia, nella frazione Nigoline, con lavori dal valore complessivo di 285mila euro, finanziati con fondi Pnrr; a questi si sono aggiunte opere di manutenzione ordinaria e straordinaria sul reticolo idrico, con una spesa ulteriore di circa 60mila euro e la previsione di nuove risorse da destinare nel 2026.
Nel 2025 si è investito anche sulla sicurezza urbana con l’installazione di un nuovo sistema di videosorveglianza, pensato per coprire le aree più sensibili del territorio, il centro civico, con piazza di Franciacorta, il parco del Conicchio, i portici di via Seradina, le scuole e l’auditorium, la stazione di Borgonato e la scuola dell’infanzia di Colombaro e potenziare la tutela dei cittadini. Anche questa iniziativa, del valore di circa 150mila euro, è stata finanziata con fondi Pnrr.
Nel mese di settembre sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo centro di raccolta rifiuti che avrà dimensioni maggiori rispetto al precedente, dotato di rampe carrabili per rendere il conferimento più agevole e sicuro e con un nuovo sistema di controllo degli accessi; le opportunità dei bandi hanno permesso di ottenere un finanziamento di circa 870mila euro che copre oltre il 70% dell’investimento complessivo, lasciando meno del 30% a carico del bilancio comunale. L’apertura del nuovo centro di raccolta è prevista per aprile 2026. Infine, nel corso del 2025 è stata completata la sala polifunzionale, spazio flessibile che ospita anche il Consiglio comunale.
L’opposizione
Critiche sulla «Svendita di fine mandato» da «Uniti per Corte Franca» e «Diego Orlotti sindaco»: «Che senso ha vendere il bar "Sport", la cui prima asta è andata deserta, il fabbricato con area edificabile prima del rinnovo del mandato – si chiedono Dario Lazzaretti e Diego Orlotti –? Sicuramente per mettere in difficoltà chi verrà dopo e perché manca un piano economico di previsione?». Orlotti è stato anche bloccato sulla pagina social del Comune; dopo segnalazione al prefetto di Brescia il suo profilo è stato riabilitato.
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