Cronaca

Al monumento del Roverotto si celebrano i patroni di Brescia

Rinnovato anche quest’anno il momento di devozione verso i santi Faustino e Giovita: sulla salita del Castello si ricorda la loro apparizione, tra il sacro e il leggendario, nel 1438
Le cerimonia al monumento del Roverotto per i santi patroni
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Le cerimonia al monumento del Roverotto per i santi patroni

Nel cuore della settimana dedicata ai festeggiamenti di San Faustino, Brescia ha reso omaggio ai santi Faustino e Giovita. Questa mattina, come da tradizione, è stata deposta una corona d'alloro al monumento del Roverotto che ricorda i patroni della città, situato lungo la salita che da piazzale Arnaldo conduce al Castello.

La cerimonia, che si ripete ogni anno in questo periodo, ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il vescovo Pierantonio Tremolada, il prefetto Andrea Polichetti, il questore Eugenio Spina, il vicesindaco Federico Manzoni ed il vicepresidente della provincia Fabio Rolfi, a testimonianza del legame profondo che unisce la città ai santi protettori. Un momento di raccoglimento e di devozione, che rievoca un evento storico cruciale per la comunità bresciana.

La deposizione della corona d'alloro è un gesto simbolico che affonda le sue radici in una leggenda antica, risalente al 1438. Si narra, infatti, che durante l'assedio di Brescia da parte delle truppe milanesi guidate da Niccolò Piccinino, i santi Faustino e Giovita apparvero proprio al Roverotto per difendere la città e infondere coraggio ai suoi abitanti.

La cerimonia odierna, quindi, non è solo un omaggio alla storia e alla tradizione, ma anche un'occasione per rinnovare quel legame di fede e di identità che caratterizza la comunità bresciana.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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