Corda Molle, Salvini: «Per allargare l’esenzione serve l’aiuto dei Comuni»
«Se altri Comuni vogliono essere esentati devono pagare, il ministero più di così non può fare». Così Matteo Salvini, arrivato oggi a Brescia proprio nella settimana della discussa entrata in vigore del pedaggio sulla Corda Molle. Poco prima l’incontro con il presidente della Provincia Emanuele Moraschini per trovare la quadra sul caso diventato sempre più intricato col trascorrere dei mesi. Una risposta implicita a chi nei giorni scorsi aveva chiesto che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti si confrontasse col territorio dopo il «pasticciaccio brutto».
«Stiamo valutando con la Provincia la possibilità di estendere anche ad altri comuni questi benefici che sono un unicum in tutta la Lombardia – ha continuato Salvini –. Ad oggi decine di migliaia di bresciani di 22 comuni non stanno pagando, grazie ai finanziamenti del ministero e 70mila bresciani si sono iscritti per avere l’esenzione totale o lo sconto».
Il leader della Lega – oltre a ricordare ancora una volta che «quando sono arrivato al ministero la Corda Molle era a pagamento come ogni autostrada, per accordi fatti da altri» – ha instillato un altro dubbio all’orizzonte: «C’è un’Europa che valuta ogni respiro che facciamo. Per arrivare a questa situazione ho messo soldi del ministero, energia e norme. Dobbiamo sperare che nessuno da Bruxelles ci dica che non posso fare un “favore” ai bresciani».
Il pomeriggio tutto bresciano del vicepremier è proseguito a Urago Mella: in via Antonio Drammis ha visitato il fabbricato Aler di 15 alloggi riqualificato. A Palazzolo sull’Oglio, infine, ha fatto tappa al cantiere del nuovo ponte della Provinciale.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.












