Corda Molle a pagamento? Benzoni: «Salvini tradisce le promesse»

«Sulla Corda Molle il ministro Salvini ha preso in giro cittadini, amministratori locali e imprese. Dopo anni di promesse sulla gratuità, oggi scopriamo dalla stampa che l’infrastruttura diventerà a pagamento da marzo e che al posto della gratuità annunciata si starebbe studiando una scontistica parziale, confusa e iniqua». Lo dichiara Fabrizio Benzoni, deputato di Azione, che ha depositato una nuova interrogazione parlamentare al Ministero delle infrastrutture e trasporti.
Richieste
«Chiediamo innanzitutto se corrispondano al vero le notizie di stampa secondo cui la gratuità promessa dal ministro sarebbe stata definitivamente archiviata, sostituita da sconti limitati e selettivi. È l’ennesima giravolta di Salvini, che per mesi ha assicurato una cosa e oggi ne fa un’altra».
«È inoltre inaccettabile – prosegue Benzoni – che alcuni Comuni beneficino di agevolazioni mentre altri, come il Comune capoluogo di Brescia, direttamente esposto agli effetti peggiori in termini di traffico, inquinamento e sicurezza, ne resterebbero esclusi. Così come ancora più grave è l’apparente esclusione delle attività produttive e dei mezzi pesanti da misure realmente compensative. Le imprese dell’area rischiano di pagare un prezzo altissimo, con deviazioni del traffico sulle strade secondarie, aumento dei costi logistici e danni economici evidenti».
«La verità – conclude Benzoni – è che sulla Corda Molle regnano improvvisazione e scaricabarile istituzionale. Salvini aveva promesso chiarezza e gratuità, ha consegnato incertezza e pedaggi».
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