Cronaca

Consorzio Lago di Garda, nasce il progetto che valorizza castelli e pievi

Alice Scalfi
Presentata l’iniziativa, sostenuta da 13 comuni, per ottenere un finanziamento fino a 90mila euro
A Manerba l'antica pieve che affaccia sul lago - © www.giornaledibrescia.it
A Manerba l'antica pieve che affaccia sul lago - © www.giornaledibrescia.it
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Valorizzare castelli e pievi, legare luoghi e storie, costruire una rete culturale accessibile e sostenibile. È l’obiettivo del progetto «I Castelli e le Pievi del Consorzio Lago di Garda Lombardia», che il Consorzio ha candidato al bando Gal Garda Valsabbia per ottenere un finanziamento fino a 90mila euro. A sostenerlo ci sono tredici Comuni distribuiti tra Valtenesi, alto Garda e l’entroterra: Moniga, Padenghe, Polpenazze, Manerba, Soiano, San Felice, Puegnago, Calvagese, Salò, Tignale, Tremosine, Valvestino e Toscolano.

Il progetto

Tutti hanno aderito al progetto come partner sostenitori, insieme al Consorzio, soggetto capofila. «Siamo in una fase progettuale dedicata alla cultura, dopo quella sportiva – spiega la presidente Stefania Lorenzoni –. Con una serie di bandi Gal stiamo valorizzando il territorio raccontando i luoghi, e attraverso di essi, la nostra identità».

La roccaforte di Padenghe - © www.giornaledibrescia.it
La roccaforte di Padenghe - © www.giornaledibrescia.it

L’iniziativa punta a creare due itinerari tematici: uno per i castelli, l’altro per le pievi. Non si tratta solo di mappare, ma di costruire una narrazione coerente e diffusa. Alcuni edifici sono ben conservati, altri ridotti a ruderi, ma tutti letti come parte di un patrimonio condiviso, da riscoprire con strumenti nuovi.

L’obiettivo è costruire un cammino culturale capace di tenere insieme storia, paesaggio e senso di comunità. Le tappe saranno dotate di Qr Code per accedere a una mappa interattiva con contenuti informativi, video in più lingue e schede sull’accessibilità, realizzate con l’app World4All.

«Stiamo ragionando sull’idea di una cartella da timbrare tappa dopo tappa – aggiunge Lorenzoni – con la possibilità, magari, di ottenere una degustazione omaggio in una cantina convenzionata».

Un modo per far dialogare cultura e promozione turistica, ma anche per incentivare una fruizione lenta e consapevole del territorio. Oltre alla componente digitale, il progetto si muove anche sul piano educativo: biblioteche coinvolte, laboratori per bambini, letture animate, e una mostra itinerante con un video narrato che toccherà i vari paesi.

Collaborazione

Il Consorzio si candiderà anche al bando Gal Colli Mantovani, coinvolgendo i Comuni che fanno parte di entrambi i territori. Si guarda anche a una collaborazione con il Parco del Mincio, per costruire reti sempre più estese e connesse. «Ci piacerebbe che questo percorso crescesse nel tempo e coinvolgesse sempre più realtà che vogliono lavorare insieme, in modo fattivo», conclude Lorenzoni.

«Castelli e pievi», si legge nella relazione, «sono elementi che collegano passato e presente, centro e periferia, storia e paesaggio. Metterli in rete significa restituire coerenza e identità a un patrimonio frammentato, rendendolo vivo e accessibile per residenti e visitatori».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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