Con il «Million Day» vinto un milione di euro a Palazzolo

C’è un nuovo – inaspettato – milionario sulle rive dell’Oglio. A decretarlo è stata l’estrazione avvenuta alle 20.30 di venerdì scorso, 27 febbraio, del Million Day, un gioco affiliato al Lotto che mette in palio ogni giorno premi per chi compila le schedine.
Il titolo vincente è stato acquistato nella tabaccheria di Stefano Chiodini, che si trova in via Verdi a a Palazzolo. Qui, nel quartiere San Giuseppe, non è di certo la prima volta che un cliente entra qui ed esce baciato dalla fortuna, visto che già negli ultimi mesi sono stati in molti a vincere cifre ben più contenute (nell’ordine dei 500 euro) ai più noti Gratta e vinci. Ma la vincita dello scorso fine settimana ha lasciato senza parole il tabaccaio e la gente del posto.
Vincita milionaria
«Incredibile, davvero - ha affermato il titolare dell’attività -. Quando ho letto la comunicazione in cui c’era scritto che nella mia tabaccheria avevano vinto un milione non ci volevo credere. Ho strabuzzato gli occhi e invece era successo». Come comunicato sul sito ufficiale del gioco, quella palazzolese è la nona vincita milionaria in tutta Italia dall’inizio dell’anno, e la numero 364 da quando è stato lanciato il gioco stesso, esattamente otto anni fa, nel febbraio 2018. I numeri fortunati, stavolta, sono stati 20, 27, 29, 37, 38.
Il giocatore è entrato nella rivendita palazzolese e ha dettato la propria sequenza al negoziante, che ha certamente digitato i cinque numeri come qualsiasi altra volta, non pensando potessero essere vincenti. O almeno non fino a questo punto. E invece, ecco che già tra sabato e domenica Chiodini ha scoperto, guardando il resoconto delle vincite del giorno, che il suo esercizio commerciale era stato scelto dalla dea bendata. «Non so chi sia il fortunato vincitore – ha continuato Chiodini, 41enne di Passirano che ha rilevato l’attività tre anni fa –. Queste vincite così alte vengono riscosse passando dalla banca e quindi io non ho nessun tipo di ruolo. Di certo mi rende felice sapere che, anche grazie ad un mio semplice gesto, ad una persona del posto sia cambiata la vita».
Ma nel quartiere già è partito il totonomi. «Speriamo che sia una persona che ne aveva bisogno», ha detto una signora all’esterno della tabaccheria. Ma anche: «È un peccato che non venga riconosciuto niente anche al negoziante – ha affermato un’altra –. Del resto, così come è una casualità il fatto che uno ha vinto, è un caso anche il luogo in cui è stato venduto».
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