Comitato regionale per l’Unicef: Missiaia è il nuovo presidente

Gianfranco Missiaia, bresciano classe 1973, è stato nominato nuovo presidente del Comitato Regionale per l’Unicef della Lombardia dal consiglio direttivo del comitato italiano per l’Unicef riunitosi lo scorso 23 marzo.
Figura di spicco
E così che Manuela Bovolenta – recentemente entrata a far parte del consiglio direttivo di Unicef Italia – cede il posto a Missiaia, da 8 anni presidente del comitato provinciale di Brescia; si tratta di un professionista broker assicurativo in un gruppo multinazionale, socio fondatore della Pontedilegno Ski School e di diverse realtà che gravitano intorno al mondo del turismo e del turismo accessibile in Alta Vallecamonica. Nel suo incarico, Missiaia avrà il compito di coordinare i comitati provinciali della Lombardia lavorando in stretta sinergia con lo staff specializzato della struttura organizzativa di Unicef Italia.
Il lavoro
La nomina – che viene svolta a titolo volontario – rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto da Missiaia sul territorio bresciano dove, in quasi un decennio, ha guidato un comitato caratterizzato da radici solide e capacità di rinnovarsi anche nei momenti più impegnativi, come durante l’emergenza Covid.

Il suo lavoro è stato caratterizzato da molte iniziative che hanno permesso di promuovere un ampio ventaglio di progetti e collaborazioni, tra cui: percorsi educativi con le scuole di ogni ordine e grado – dedicati alla cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza –, partnership istituzionali e progettualità condivise con Comuni e realtà territoriali; l’avvio e lo sviluppo dei programmi «Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti» nei Comuni di Brescia, Borgosatollo, Sarezzo e Mazzano.
Importante è stata anche la collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia attraverso il Corso Cumed – percorso universitario multidisciplinare sui diritti dell’infanzia – e con l’Università Cattolica. Ad essere interessati negli incontri organizzati, sono stati anche i Vigili del Fuoco, la Polizia di Stato, le associazioni culturali, sportive e quelle civili.
Le dichiarazioni
«Assumere il ruolo di presidente regionale di Unicef per la Lombardia è per me un onore profondo e una responsabilità che accolgo con grande senso del dovere.
La Lombardia rappresenta un territorio di assoluta eccellenza: un patrimonio di buone pratiche, un forte impegno culturale e civico, e una capacità di raccolta fondi che contribuisce per circa il 20/25% al totale nazionale di Unicef Italia. È una Regione dinamica, innovativa, ricca di servizi avanzati, imprese e comunità solidali.
In un contesto internazionale segnato da instabilità e conflitti, che rischiano di essere percepiti come una condizione ordinaria, è fondamentale riaffermare la centralità dei diritti, del diritto internazionale, della diplomazia e della pace. La guerra non può diventare un’abitudine: va contrastata con la forza dell’educazione, della cultura e dell’impegno civile, un impegno di continuità nella missione di Unicef: promuovere, proteggere e difendere i diritti di ogni bambino e ogni adolescente, in Lombardia e oltre».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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