Chiude i battenti a cinque mesi da quei terribili fatti che avevano fatto conoscere il nome dell’hotel di San Colombano di Collio in tutta Italia. Era settembre quando tra le mura dell’albergo «Al Cacciatore» si consumò lo stupro di un migrante su una bambina di dieci anni, anche lei ospite della struttura con la madre, che rimase incinta. Un episodio drammatico che aveva danneggiato la comunità migrante ospitata e i gestori della struttura, da un decennio convertito in centro di accoglienza.
A 150 giorni di distanza i proprietari rinunciano alla gestione del centro e in via Maniva 97 potrebbero presto tornare alla precedente attività di ristoratori e albergatori. La decisione della famiglia Cantoni, comunque, risale a un anno fa e non sarebbe dunque legata all’episodio violento.




