Clusane accoglie mamme e bambini dall’Ucraina: «Doniamo loro un sorriso»

Declinare un progetto ambientale ed economico europeo in aiuto concreto verso una popolazione martoriata, come quella ucraina. È quanto è stato fatto a Clusane d’Iseo dove sono ospiti, dal 2 luglio, diciannove persone, alcune madri, loro figli e figlie ed altri bambini, facenti parte del progetto «Doniamo un sorriso».
L’idea
Tutto nasce grazie a conoscenze e relazioni tra sindaci scaturite dal progetto nEulakes, poiché da un lago ucraino, lo Shatsk Ozera, entrato da poco a far parte della rete europea nEulakes, di cui Iseo è capofila, sono arrivate sul Sebino quattro madri, vedove di guerra, con bambini propri e di altre donne impossibilitate a venire. L’operazione è stata denominata «Doniamo un sorriso» proprio perché l’obiettivo è quello di offrire a queste persone la possibilità di vivere un periodo di tranquillità, una vacanza di dieci giorni in pace e serenità. Sono state proprio loro, a tal proposito, a dire, qualche giorno fa, che il silenzio senza sirene che annunciano i bombardamenti è bellissimo. E che non apprezzano assolutamente i fuochi d’artificio che spesso, in questo periodo, si sentono e vedono nei dintorni.

Tania, una ragazza ucraina arrivata a Brescia nel 2006 e referente del centro profughi San Michele Arcangelo è la loro mediatrice. Tramite lei comunicano con gli animatori del Grest e con i responsabili del Comune di Iseo, in primis l’assessore Fabio Volpi che coordina le attività, poiché il progetto è stato attivato dalle Parrocchie dell’Unità pastorale di Sant’Andrea Apostolo, in collaborazione con il Comune di Iseo e la Croce Rossa.
Donne e bambini hanno come base di pernottamento l’oratorio di Clusane d’Iseo, dove è in corso il Grest, e la canonica. Molte sono le persone e le associazioni che stanno collaborando e donando tempo e beni per far sentire a tutti il calore dell’accoglienza. Il programma preparato per loro, infatti, è vario e interessante: nei giorni scorsi sono stati a Sassabanek, a Monte Isola, al parco avventura di Vezza d’Oglio e nei prossimi andranno in gita a Brescia e a Lovere.
Come aiutare
«Siamo molto soddisfatti della collaborazione che la comunità sta dimostrando – afferma Volpi –: in questo modo si rendono concreti quei legami di solidarietà ed aiuto che stanno alla base dell’Europa». Coloro che desiderano aiutare economicamente alla realizzazione di tale progetto possono lasciare la propria offerta nella cassetta presente nelle chiese o consegnarla direttamente ai sacerdoti, utilizzare il totem presente nella Pieve di Iseo o effettuare un bonifico sul conto corrente Parrocchia Sant’Andrea Apostolo di Iseo IT 80 Z 05034 55060 000000004616 indicando come causale «Offerta pro ospitalità Ucraini». Il ricavato della raccolta, coperte le spese per l’ospitalità, verrà consegnato direttamente alle famiglie.
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