Cronaca

Prandelli a Verolanuova: «Oratorio, luogo sano per lo sport e la vita»

L’ex commissario tecnico della Nazionale ha fatto visita al «Giacinto Gaggia», rispondendo alle curiosità dei giovani su Balotelli e Maradona
Viviana Filippini
Cesare Prandelli firma la maglia di una giovane fan - © www.giornaledibrescia.it
Cesare Prandelli firma la maglia di una giovane fan - © www.giornaledibrescia.it

È stata una sorpresa inaspettata per gli adolescenti dell’oratorio «Giacinto Gaggia» di Verolanuova, quando domenica scorsa nel loro consueto incontro in parrocchia si sono trovati un ospite speciale: Cesare Prandelli, orceano, ex giocatore di Cremonese, Atalanta e Juventus ed ex allenatore di Lecce, Parma, Verona, Venezia, Roma, Genoa, Fiorentina e soprattutto (dal 2010 al 2014) della nazionale. Prandelli è stato accolto dal curato don Michele Bodei, dai catechisti, dagli educatori e da un centinaio di adolescenti, maschi e femmine, stupiti e felicemente sorpresi.

Cesare Prandelli ha raccontato la sua esperienza di giocatore, di allenatore e di come ci si comporta e rapporta ai giocatori da allenare, partendo dal fatto che è riuscito a fare di una sua passione – il calcio – un vero e proprio lavoro.

Ricordi

Quello che però ha fatto Prandelli a Verolanuova, rispondendo alle domande degli adolescenti, è stato anche narrare la sua vita, i suoi inizi, quando giocava all’oratorio di Orzinuovi, un luogo da lui molto frequentato. Una vera e propria palestra di sport e di vita che ha lasciato molto allo sportivo bresciano, il quale nel corso della serata ha detto: «Ricordo bene i tempi in cui, bambino, passavo molto tempo in oratorio a Orzinuovi. Era sempre aperto, ed era come una seconda casa, dove don Vanni, il sacerdote di allora, ci lasciava giocare e fare i tornei ma, allo stesso tempo, era molto attento e ci insegnava valori universali quali il rispetto, fondamentali per le persone e le cose che avevamo attorno».

«L’oratorio – ha continuato Prandelli – è un luogo democratico dove le persone che fanno e sanno fare qualcosa, e lo fanno bene, possono essere un esempio anche per gli altri, ed è bello che ci siano oratori come il vostro a Verolanuova, sempre aperti per accogliere i giovani».

Curiosità

Gli adolescenti che frequentano il centro di ritrovo in via Zanardelli fanno abituali incontri con i catechisti, ogni due settimane, la domenica sera e a volte hanno ospiti e testimoni che portano le loro esperienze, creando un dialogo e cercando un confronto tra generazioni differenti. Nel caso della presenza di Prandelli non sono mancate domande su come è stato allenare giocatori come Balotelli, o se gli è mai capitato di fare partite contro Maradona, ma anche come è stato preparare giocatori di squadre diverse o aiutarli a superare le sconfitte. L’ex commissario tecnico ha risposto a tutto quello che i giovani hanno chiesto mettendo in evidenza che alla base di quello che si fa ci deve essere la passione, perché è quella che muove tutto e permette di superare gli ostacoli per raggiungere la meta.

Soddisfazione

«È stato un momento gratificante – ha detto il curato don Michele Bodei – e vedere i ragazzi che pian piano hanno cominciato a fare domande a Prandelli è stato bello, perché hanno avuto la possibilità di conoscere una persona che è stata grande a livello sportivo, ma che ha anche riservato attenzione alla vita e a ciò che più la caratterizza e che inoltre ha condiviso con noi la sua esperienza umana e di sport».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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