Castegnato e Paderno: i boschi che fanno rinascere la Franciacorta

La Franciacorta è ricca di boschi urbani. A Rodengo Saiano nel 2011 è nato Ortoparco, un’area verde di oltre 5mila metri quadrati creata dal Comune e da un comitato spontaneo di cittadini a gestire il sito. Nell’area sud di Castegnato, dove un tempo c’era una discarica, ora c’è il «Bosco della Pianera», un bosco didattico con 10mila piante. I cinque ettari della cava di via Pianera furono riempiti con rifiuti di tipo urbano e industriale tra gli anni ’60 e ’70.
A Castegnato
Inserita nel Sito d’interesse nazionale (Sin) Brescia - Caffaro, fu realizzata una sorta di copertura impermeabile della discarica. E così fu creata un’area boschiva che ha al suo interno anche alveari per controllare la salubrità dell’area, diverse collinette e circa 10 mila tra arbusti e alberi.
Questo bosco non è aperto al pubblico, ma a disposizione di chi ne fa richiesta e, quindi, a totale disposizione di chi, in modo concordato, chiederà di potervi accedere per degli studi oppure semplicemente osservare e apprezzare le differenze botaniche presenti: viburni, noccioli, cornioli, maggiociondoli, salici, ligustri, biancospini, rose canine, querce, gelsi e carpini.
A Paderno
Storia simile quella di «Bosco futuro» a Paderno: grazie all’associazione «5 R» e diversi partner, la zona dei «Tre cortili», un tempo discarica a cielo aperto, ha trovato nuova linfa grazie ad un lavoro di pulizia e di piantumazione di 140 alberi per creare un vero bosco didattico a disposizione delle scuole.
Anche altri paesi si sono mossi per dei boschi urbani: da Ospitaletto (il parco di via Pea e l’apiario di Lovernato, con 120 piantine di fiori melliferi) a Cazzago (centinaia di piante nella zona industriale), passando per il centralissimo Parco delle querce di Monticelli Brusati.
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