Cronaca

A Castegnato la nuova scuola primaria aprirà a settembre

I lavori dovrebbero finire in estate, l’edificio da 11 milioni avrà una mensa da 240 posti
Gabriele Minelli
La nuova scuola primaria di Castegnato © www.giornaledibrescia.it
La nuova scuola primaria di Castegnato © www.giornaledibrescia.it

La scuola primaria di Castegnato dovrebbe iniziare a scrivere la storia nel 2025/2026. L’edificio – ricordiamo – è in fase di costruzione. E la nuova Amministrazione comunale fissa per il prossimo anno scolastico (pur utilizzando il condizionale) lo spostamento degli alunni dalle vecchie elementari a quelle nuove.

Stato dei lavori

«La scuola è completa all’85% – spiegano il sindaco Patrizia Turelli e il vicesindaco Claudio Treccani –. I lavori dovrebbero concludersi in estate. Il nostro auspicio è quello di avere tutto pronto, compresi parcheggi, ingresso per gli autobus e varie pertinenze, proprio per settembre».

L’ottimismo cauto della nuova Giunta comunale è più che giustificato (a differenza della precedente, che puntava al trasloco, a questo punto più che improbabile, nel 2024), viste le problematiche che hanno accompagnato la nascita e la costruzione della primaria.

Problemi

L’operazione della nuova primaria è stata, purtroppo, caratterizzata da continui imprevisti: la pandemia; l’aumento dei prezzi dei materiali, che ha comportato il subentro del Consorzio Research in luogo di Rennova e successivamente alcuni problemi di natura legale.

Il nuovo costruttore era stato infatti bloccato da una decisione del Consiglio di Stato, un atto che andava a ripristinare una vecchia interdittiva antimafia del Prefetto di Salerno (ribaltata subito dopo dal Tar della Campania) a carico del costruttore. Una decisione che era stata a sua volta ribaltata dalla Corte d’appello di Salerno, che aveva accolto l’istanza presentata dalla società consortile, «annullando» la decisione del Consiglio di Stato. Problemi che avevano rallentato la costruzione della nuova scuola.

Come sarà

Le specifiche del progetto (da oltre 11 milioni di euro, in buona parte coperti da Miur e conto termico Gse) parlano di una struttura che occuperà una superficie (coperta) da quasi tremila metri quadrati, per un edificio che si svilupperà su 3 piani e sarà composto da venti aule, dieci laboratori, una mensa da 240 posti, palestra, biblioteca e uno spazio polifunzionale fruibile anche per eventi extrascolastici.

Nell’operazione si è fatta attenzione alla accessibilità degli studenti con disabilità e alle innovazioni utili a garantire la sostenibilità energetica del nuovo edificio. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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