Caso amianto, il Comune di Verolanuova: «In attesa delle analisi»

Non sono, come ipotizzato in precedenza, 600 metri cubi di amianto, ma cumuli di materiale da demolizione dove potrebbero essere presenti sospette fibre di amianto. Questo quanto emerso dalla seduta straordinaria della Commissione Urbanistica aperta alla cittadinanza per fare chiarezza sul presunto sistema di gestione illecita di rifiuti contenenti scorie.
La comunicazione
«Riguardo alla presunta presenza nella Bassa Bresciana di materiale contenente amianto – ha detto il sindaco Stefano Dotti – comunichiamo che a Verolanuova sono stati analizzati due cumuli di materiali, uno nell’area ex Ocean, durante la demolizione dell’immobile adibito a mensa fronte parcheggio di viale Europa, e un altro in un piazzale pavimentato ad ovest del centro commerciale «Il castello» di via Rovetta. Sono stati contattati gli enti preposti ed è stato confermato che ad oggi non è possibile stabilire se questi cumuli di materiale di demolizione (che nel frattempo sono stati messi sotto sequestro congiuntamente al sedime della mensa Ocean oggetto di demolizione) contengano amianto.
L’esito delle analisi effettuate sarà disponibile tra alcune settimane. È stato confermato che nelle indagini non risultano ad oggi coinvolti professionisti locali e neppure imprese presenti o operanti sul territorio di Verolanuova. L’ufficio tecnico comunale sta acquisendo la documentazione eventualmente disponibile presso gli enti competenti e collaborando con gli stessi, al fine di contribuire ad una rapida conclusione delle indagini in corso affinché, se verrà confermata la presenza di amianto, questi cumuli di materiale vengano correttamente smaltiti in discarica autorizzata».
L’Amministrazione comunale ha assicurato che sarà sempre al fianco degli organismi tecnici deputati al controllo per tutelare la salute del cittadini e ha invitato ad evitare congetture che possano ledere paradossalmente l’immagine di Verolanuova e di tutti i cittadini assolutamente estranei a questi accadimenti.
Massimo Tolettini, del gruppo di opposizione «Progetto Verola Nuova», si è detto soddisfatto che la richiesta di un incontro pubblico sia stata accolta: «Il fatto che non ci sia amianto o che ce ne sia poco lo sapremo solo a fine indagine e penso che sia legittimo e naturale che l’opposizione faccia delle domande una volta raccolte le osservazioni dei cittadini. Abbiamo voluto che questo incontro fosse pubblico per permettere all’Amministrazione di avere un’occasione per spiegare la situazione alla popolazione».
L’Amministrazione ha anche evidenziato che da 30 anni, dato il passato industriale del territorio, nel Pgt sono state adottate norme che impediscono l’ insediamento di aziende ad impatto ambientale al fine di tutelare la salute.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
