Carenza di infermieri, a Prevalle chiude l’Ospedale di Comunità
L’ultimo paziente ha concluso la degenza in questi giorni: l’Ospedale di Comunità – allestito nella sede provvisoria di Prevalle – sospende l’attività sino a settembre.
A determinare questa interruzione temporanea del servizio sarebbe la carenza di infermieri, problema che riguarda tutta Italia e che nel comparto sanità della nostra provincia vede mancare almeno mille figure: «Dobbiamo garantire al personale il diritto a svolgere le ferie – chiarisce Paolo Schiavini, direttore sociosanitario della Asst Garda –. Così, nell’ambito di un’operazione di pianificazione strategica in vista dell’estate che mira a mantenere operative le attività "core" dell’azienda, chiudiamo per qualche mese l’Ospedale di Comunità di Prevalle. E – aggiunge – valutiamo la rimodulazione di alcuni reparti».
Numeri
Accreditato per disporre di 20 posti letto, questo Ospedale di Comunità ne contava 10 (sempre per una questione di mancanza d’organico). Vi lavoravano 5 infermieri, 5 operatori socio-sanitari (oss) e 3 medici. «Anni fa era già stato chiuso e poi riaperto - prosegue Schiavini –. Da gennaio a inizio maggio la saturazione dei posti si era stabilizzata a quota 95%».
Per anziani e cronici
Come tutti gli Ospedali di Comunità era a conduzione infermieristica con presenza del medico limitata a quattro ore e mezza al giorno dal lunedì al sabato e reperibilità la domenica. E ospitava, per un massimo di 30 giorni, persone con malattie croniche o anziane che vedevano aggravarsi la patologia, ma non al punto da necessitare il ricovero in reparto. Oppure soggetti usciti da un reparto e non ancora in grado di rientrare a casa perché bisognosi di «un’assistenza "domiciliare" in struttura protetta». In ogni caso figure indirizzate all’OdC su segnalazione del medico di medicina generale, del reparto ospedaliero di dimissione, del pronto soccorso o della Centrale operativa territoriale (Cot) del Distretto competente per il territorio.
Trasferimenti
Ora che l’attività è sospesa «i medici vengono trasferiti a Leno e gli infermieri a Gavardo, dove c’è altro personale che necessita di fare le ferie». Nel frattempo, nonostante il deficit d’organico nel comparto, proseguono i lavori che porteranno all’apertura della sede definitiva, a Lonato, dell’Ospedale di comunità di Prevalle. Asst Garda, inoltre, «in tempi record», precisa Schiavini, ha bandito un concorso per reclutare nuovi infermieri: «Abbiamo 140 iscritti per 60 posti. Speriamo che l’esito del concorso ci permetta di anticipare la riapertura dell’OdC di Prevalle».
Quello della carenza di personale (infermieri, ma anche medici di alcune specialità) è un problema importante che – ricordiamo – da tempo si fa sentire soprattutto nel presidio di Gavardo e che viene tamponato anche con operazioni di mutuo aiuto che vedono coinvolti altri ospedali della nostra provincia.
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