Alle 18.08 dell’8 maggio, mentre tutto il mondo stava guardando il comignolo sopra la Cappella sistina, la fumata bianca annunciava l’elezione del successore di Pietro; dopo un’ora veniva solennemente pronunciato l’habemus papam: i cardinali avevano eletto Robert Francis Prevost; ancora un po’ d’attesa ed ecco Leone XIV che si affacciava per la prima volta al mondo.
È trascorso un mese, in questo periodo (certo molto breve) abbiamo iniziato a conoscere il nuovo pontefice. Ne parliamo in Vaticano con il cardinale Giovani Battista Re, decano del Collegio cardinalizio; ha celebrato il funerale di papa Francesco, quindi ha guidato le congregazioni che hanno preceduto il conclave ed ha poi presieduto la messa «pro eligendo pontifice» prima che i cardinali entrassero nella Sistina. La gratitudine per quanto fatto gli è stata tributata proprio dal Pontefice nell’incontro con i porporati due giorni dopo l’elezione.




