Cronaca

Già in carcere per truffa, imprenditore condannato per revenge porn

Una pena di 1 anno e 6 mesi per il 47enne di origini torinesi, che aveva cercato fortuna sul lago di Garda
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

Il Tribunale di Brescia
Il Tribunale di Brescia

Quelle immagini intime, estrapolate dai video girati quando il loro rapporto era solido, le avrebbe diffuse su Instagram senza il consenso della ex compagna. Stando a quanto emerso dalle indagini, quel gesto sarebbe stato il suo modo di vendicarsi della fine della relazione. Non a caso la diffusione illecita di immagini sessualmente espliciti rientra nel «Codice Rosso», la normativa che velocizza i procedimenti per i reati di violenza domestica e di genere. E poco importa se nelle fotografie il volto della vittima fosse oscurato.

Il gup Andrea Guerrerio ha condannato a 1 anno, 6 mesi e 20 giorni un imprenditore di 47 anni di origini torinesi, ma di casa sul lago di Garda e già in carcere per reati di natura finanziaria, per revenge porn e maltrattamenti nei confronti della ex compagna.

Le richieste

Una decisione arrivata al termine del processo in abbreviato, nel quale il pm Donato Greco aveva chiesto una pena a 1 anno e 8 mesi di reclusione, mentre l’avvocato dell’imputato, Alessandro Righi di Piacenza - ieri collegato da remoto anche in sostituzione del collega di Torino, Alessandro Dimauro - aveva chiesto l’assoluzione.

L’altro processo

Il 47enne a settembre dell’anno scorso era stato condannato a 6 anni di reclusione per bancarotta, autoriciclaggio e truffa. L’uomo avrebbe distratto beni per 1,5 milioni di euro dalla sua azienda che noleggiava auto di lusso e avrebbe ottenuto illecitamente contributi pubblici per oltre 700 mila euro, fondi legati a progetti finanziati con risorse del Pnrr. Non solo, c’erano anche indebiti emolumenti connessi al reddito di cittadinanza: circa 4mila euro percepiti tra giugno e ottobre 2022.

Concordato in Appello

E proprio domani, mercoledì 15 luglio, su questa vicenda, la Corte d’Appello di Brescia dovrà valutare la congruità della riduzione della pena concordata tra la difesa dell’imprenditore e il procuratore generale.

Davanti al gup anche la vittima di revenge porn

Giovedì 16 luglio, invece, davanti al gup compariranno due donne, finite nei guai insieme al 47enne per i reati finanziari: una di queste è proprio la sua ex compagna, vittima di revenge porn e maltrattamenti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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