Cronaca

Carburanti, accise tagliate per 20 giorni: meno 25 centesimi al litro

La mossa anti-speculazione della premier Meloni: il decreto è stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale. Per i dem è solo «una mossa elettorale»
Pompe in un distributore - Foto Ansa/Luca Zennaro © www.giornaledibrescia.it
Pompe in un distributore - Foto Ansa/Luca Zennaro © www.giornaledibrescia.it
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Una mossa anti-speculazione. E per contenere, con un taglio di 25 centesimi al litro, i costi saliti alle stelle dei rifornimenti dal benzinaio. Giorgia Meloni, a sorpresa, riunisce il Consiglio dei ministri alle sette di ieri sera, quando già la aspettano a Bruxelles, per dare il via libera a un decreto legge che le opposizioni invocano dall’inizio della guerra, e che ora a tre giorni dal referendum ha, la critica immediata del Pd, un sapore tutto «elettorale».

La decisione

Il governo stanzia poco più di mezzo miliardo per fermare subito «gli aumenti ingiustificati» e «la possibile impennata dei prezzi legata alla crisi», rivendica invece la premier, che la scorsa settimana in Parlamento aveva chiesto tempo per valutare bene come calibrare un intervento che è a tempo ma che l’esecutivo è pronto a prorogare se la crisi non dovesse rientrare.

Il Consiglio dura appena mezz’ora. Per tutta la giornata tra Mef, Mase e Palazzi Chigi si studia come chiudere un pacchetto che la premier vuole approvare prima di affrontare sul ring europeo l’altra battaglia, quella sugli Ets che aggravano le imprese energivore. Meloni chiama Gilberto Pichetto e Giancarlo Giorgetti per fare un punto in mattinata, prima di andare insieme a loro e agli altri ministri alla consueta colazione con Sergio Mattarella al Quirinale che precede il vertice Ue.

Giorgia Meloni e Sergio Mattarella - Foto Ansa/Quirinale © www.giornaledibrescia.it
Giorgia Meloni e Sergio Mattarella - Foto Ansa/Quirinale © www.giornaledibrescia.it

In Gazzetta

In quella sede la premier avrebbe preannunciato al presidente della Repubblica l’intenzione di agire con un decreto legge – che è stato pubblicato già oggi in Gazzetta Ufficiale –. Subito dopo viene diramato l’alert a tutto l’esecutivo sul «possibile» Cdm serale. Che rimane al condizionale fino a un’ora prima della convocazione. Perché far tornare i conti e reperire i fondi (circola il target di un miliardo, alla fine è poco più della metà) non è semplice e pure perché le ipotesi sul tavolo sono diverse.

In alcune bozze viene rispolverato il bonus carburanti, da abbinare ai beneficiari della social card. Ma Meloni vuole un intervento generalizzato, che non incida sulle sole fasce più deboli. Alla fine si va al taglio delle accise per 20 giorni (con conseguente calo dell’Iva) che si traduce nei 25 centesimi di meno alla pompa. C’è poi anche il rafforzamento dei poteri ispettivi di Mr. Prezzi, e le «sanzioni» che colpiranno benzinai ma anche fornitori che si dovessero dimostrare speculatori. Per gli autotrasportatori si rispolvera invece il credito d’imposta già applicato allo scoppio della guerra in Ucraina, esteso alla pesca al 20%.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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