Ha scritto una lettera per i colleghi, ha spiegato quello che stava vivendo e le motivazioni del suo gesto. Poi ha preso la sua arma di ordinanza, la ha rivolta contro se stesso e ha premuto il grilletto.
Si è suicidato in casa dei genitori a Cerveno il 59enne fino a qualche mese fa comandante della stazione dei carabinieri forestali di Cedegolo.
Cosa è successo
Sono stati i colleghi dell’Arma territoriale della Compagnia di Breno, intervenuti per i rilievi, a trovare lo scritto e certificare l’accaduto, ottenendo dal magistrato di turno il nullaosta per la restituzione della salma ai familiari che potranno così organizzare l’estremo saluto. Nessun intervento di terzi e gesto da ricondurre alla situazione personale del militare che tra qualche mese sarebbe andato in pensione.
L’uomo, da tempo separato a padre di tre figli, negli ultimi anni aveva dedicato sempre maggiori energie all’assistenza degli anziani genitori e proprio le necessità della sua famiglia di origine lo avevano portato a chiedere un periodo prolungato di aspettativa.
Una tragedia che riporta in primo piano il tema dei suicidi tra gli appartenenti alle forze di polizia che, statisticamente, hanno una incidenza doppia rispetto al resto della popolazione.




