Un giovane capriolo che vaga impaurito nel cuore della notte, tra le vie del Carmine, e una lunga operazione per metterlo in salvo senza ferirlo. È accaduto nelle prime ore di oggi nel centro storico di Brescia, dove il Nucleo ittico venatorio della Polizia provinciale è intervenuto per recuperare un esemplare maschio avvistato in via Elia Capriolo.
L’allarme è scattato intorno alle 3, quando i Carabinieri hanno segnalato la presenza dell’animale che si aggirava disorientato tra le strade della città. Gli agenti della Polizia provinciale hanno individuato il capriolo in una rientranza della via e hanno iniziato un delicato lavoro di monitoraggio, durato oltre tre ore, per evitare che l’animale si allontanasse o si lanciasse nel traffico cittadino.
L’intervento
L’intervento vero e proprio è iniziato intorno alle 7 del mattino, con il supporto dei Vigili del fuoco e in costante contatto con i veterinari dell’Ats. Per tutelare la sicurezza del capriolo si è deciso di non sedarlo: una scelta condivisa per evitare che, spaventato, potesse ferirsi tentando la fuga.
Grazie alla pazienza e alla coordinazione tra le squadre coinvolte, gli agenti sono riusciti a catturare il giovane esemplare senza conseguenze. Dopo un controllo sulle condizioni di salute, il capriolo è stato caricato su uno dei mezzi attrezzati del Nucleo ittico venatorio e successivamente liberato in un’area ritenuta idonea.
Complessivamente sono state impegnate tre pattuglie della Polizia provinciale: una dedicata al presidio dell’animale e due operative nelle fasi di cattura e rilascio. Dal comando di via Romiglia è arrivato un ringraziamento agli agenti per la rapidità e la professionalità dimostrate, oltre che ai Vigili del fuoco per il supporto durante le operazioni.
Raccomandazioni
L’episodio è stato anche l’occasione per lanciare un appello ai cittadini. In questo periodo, tra maggio e giugno, nascono infatti molti cuccioli di capriolo. Nei giorni scorsi, spiegano dal Nucleo ittico venatorio, due piccoli sono stati trovati morti probabilmente dopo essere stati toccati da alcune persone. La raccomandazione è quindi di non avvicinare né toccare i cuccioli che si possono incontrare nei prati o nei boschi: la madre, percependo un odore estraneo, potrebbe abbandonarli.


