Cronaca

Caprarica: «Il ritorno dei Sussex nel Regno Unito? Sarà un fallimento»

E così si riapre la «saga Windsor»: dal tentativo di fare i reali «mezzo dentro e mezzo fuori» alla pazienza di re Carlo, fino al nuovo memoir di Charles Spencer su Diana, il giornalista esperto di royals ci svela le sue previsioni
Sara Polotti

Sara Polotti

Giornalista

Harry e Meghan al giubileo di platino della regina Elisabetta - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Harry e Meghan al giubileo di platino della regina Elisabetta - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

«Ho scritto anche un libro su Donald Trump, ma alla fine la gente per strada mi chiede quando pubblicherò il prossimo sui Windsor». Perché, in fin dei conti, quella dei reali britannici è in tutto e per tutto una saga familiare. E se c’è uno scrittore che gli italiani vogliono leggere quando si aggiungono capitoli a questa saga, quello scrittore è Antonio Caprarica. Ai due fratelli più chiacchierati del momento Caprarica dedicò nel 2022 «William e Harry, da inseparabili a nemici»; a Diana nel 2017 «L’ultima estate di Diana». Il nuovo capitolo della saga, freschissimo, è dunque quello del ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito a pochi anni dalla Megxit. Voci dicono che i figli – Archie e Lilibet – siano già stati iscritti a scuola. E voci ancora più insistenti vogliono la duchessa del Sussex in trattativa con Netflix per una parte nella terza stagione della serie di Guy Ritchie «The gentleman». Che, guarda caso, parla di un duca inglese. Ma andiamo con ordine, insieme a Caprarica, giornalista e storico corrispondente Rai dalla capitale britannica.

Antonio, si aspettava la notizia, giusto?

Sì, ed è un rientro di cui beneficiamo soprattutto noi giornalisti. Eravamo preoccupati che la saga Windsor fosse finita? Tranquilli, ricomincia, e con spunti particolarmente piccanti. Se è vero che la duchessa è in trattativa con Ritchie per una parte nella serie tv Netflix – la storia di un duca trasformato in barone della droga – la cosa si fa interessante. Per il resto, detesto dire “l’avevo detto”, ma l’avevo detto: il fallimento americano non lasciava molte vie d’uscita ai Sussex. Per riprendere ciò che diceva un famoso agente di Hollywood, non basta essere famosi per avere talento. Le sole iniziative americane per le quali hanno avuto successo negli ultimi anni erano quelle che avevano a che fare con attività diffamatorie, ovvero il documentario su Netflix e l’autobiografia di Harry, «Spare». Come faccia Harry a tornare in un Paese di cui diceva che «la guerra e la morte sono preferibili ai tabloid britannici», dopo che Meghan ha dichiarato che proprio i tabloid e la pressione l’avevano spinta a pensieri suicidi, non lo so. Non so che soluzione abbiano in testa per evitare questo disagio psichico così grave.

Il giornalista e scrittore Antonio Caprarica - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Il giornalista e scrittore Antonio Caprarica - Foto New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

Tornano per il fallimento americano, quindi, o c’è dietro altro?

E con un piano preciso: ottenere con la forza ciò che non hanno ottenuto di soppiatto, ovvero fare i reali mezzo dentro e mezzo fuori. Secondo me non funzionerà.

Un ruolo che sarebbe stato inaccettabile per Elisabetta. Carlo sarà meno rigido?

Di pensieri molto più gravi Carlo ne ha in abbondanza, considerato il suo stato di salute. Ma lui e William sono fermamente d’accordo: la regola di Elisabetta non si tocca. Se fai parte della famiglia reale, accetti il ruolo fino in fondo. La via di mezzo – che si traduce in persone che usano il proprio ruolo per avere anche un tornaconto economico – è una situazione che genera conflitti d’interesse: non è accettabile per la famiglia reale e non è accettabile per i sudditi. Quindi saranno accolti con molta circospezione e Carlo cercherà di mantenere ben chiara la distinzione: Harry e Meghan sono non-working royals.

Sarà così semplice?

No, perché ci sono il Natale a Sandringham, l’estate a Balmoral, la Pasqua in famiglia, e Harry resta il figlio minore. Comprarià di certo agli eventi come membro della famiglia. Ma questo andrà a impattare sull’immagine e sull’attività commerciale dei Sussex. Ecco: di questioni delicate e discutibili ce ne saranno moltissime e anche per questo è un ritorno che appare destinato al fallimento ancora prima che cominci. Davvero Meghan, che non vedeva l’ora di scappare, resisterà meglio a un ambiente che ora le è dichiaratamente ostile?

Harry e Meghan, duchi di Sussex
Harry e Meghan, duchi di Sussex

In effetti l’opinione pubblica sulla duchessa è cambiata… La popolarità è calata?

Sei anni fa l’opinione pubblica l’aveva anche in simpatia. Una larga maggioranza di inglesi – non la corte, non la casta – vedeva in lei un’outsider che era riuscita ad arrivare ai gradini del trono. Erano con lei. Anche le minoranze etniche: la sentivano già la loro regina con la pelle nera. Bastava giocare d’intelligenza, e invece lei ha giocato per il ritorno economico a vita. Gestire questa pressione sarà difficile, tanto più che, se Harry torna nel suo ambiente – con gli amici e le partite di polo – per lei sarà diverso e questo metterà un’enorme pressione sul matrimonio. È l’esatto contrario di ciò che accadeva negli Usa: lì era la piscina di Meghan ed Harry era tappezzeria; qui la situazione si rovescia. Qui lei è estranea, ma soprattutto è l’estranea cattiva che ha insultato un re che ora è molto amato e popolare. La gente la giudica alla luce di questi attacchi.

Lei ha sempre detto che Carlo, in privato, a dispetto dell’immagine che soprattutto nel periodo post-Diana si era diffusa, era un ottimo padre: presente, attento, molto amorevole. Il ritorno potrebbe favorire un riavvicinamento affettuoso e sincero?

La mossa di Harry è tutto tranne che un affettuoso riavvicinamento. Carlo ha pazienza, è disponibile ad accogliere questo figlio sciamannato, che gli è stato lontano anche nei momenti difficili e dolorosi. Il re è contento, genuinamente. Anche perché è singolare: ha un’affettività difficile da trovare nei Windsor, ha affetti e sentimenti e soprattutto li mostra, come non faceva Elisabetta. Racconto sempre la storia della fotografia di Diana che accoglie i bambini a braccia aperte in Canada, sul panfilo, alla fine degli anni Ottanta. La foto è meravigliosa, c’è tutto l’amore materno, con loro che corrono a stringersi a lei. La fotografa che l’aveva scattata mi disse: «Pensa che quella stessa foto la scattai due minuti dopo con Carlo, che fece la stessa cosa, e anche da lui corsero con gioia». Ma in quel periodo non lo si vedeva. Ha sempre trascorso moltissimo tempo con i figli: la caccia nelle Highlands scozzesi, le scorribande nella brughiera… Con lui sono sempre stati felici. È contento di rivedere tanto il figlio quanto i nipoti. Fosse per lui, ci metterebbe una pietra sopra.

Quando Harry e Meghan presentarono Archie alla regina Elisabetta - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Quando Harry e Meghan presentarono Archie alla regina Elisabetta - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Ma con William è diverso...

Sì. E sono convinto che Harry e Meghan abbiano deciso di tornare in questo momento proprio perché stanno tentando di approfittare degli ultimi anni utili: appena sul trono ci saranno William e Kate, la musica sarà diversa e i titoli saranno concessi solo a chi fa il mestiere di reale. Ci sono esempi illustri, come i figli della principessa Anna che non hanno titoli, per quanto ne abbiano diritto. Anna, semplicemente, immaginava per loro una vita diversa. Essendo io testimone della testardaggine di William, so che vuole che il fratello e la nuora facciano le loro scuse: alla famiglia, a lui e alla moglie. Lui non è il padre, è un fratello che è stato offeso in maniera irreparabile, dipinto come il violento, il manesco. È una faccenda dolorosa per lui. Pur essendogli sempre stato accanto da fratello maggiore mentre lui faceva la pecora nera, d’un tratto si è visto trattato come il cattivo, mentre la povera Kate è diventata razzista per una battuta. Sono razzista anch’io, allora: in una diretta televisiva del matrimonio dissi: «Sarebbe meraviglioso se nella casa degli Windsor spuntasse un bel ragazzo abbronzato». Prima o poi, grazie all’unione tra Harry e Meghan, ci sarà un nipotino nero, è scientifico, ed è bellissimo. Non credo che questo giustifichi l’insulto di razzista rivolto a qualcuno. Quindi mi pare difficile che questa circostanza porti a un riavvicinamento. Posso aggiungere un’ultima cosa?

Certo.

Essendo io di natura sospettoso, trovo significativo questo ritorno: a settembre dovrebbero stabilirsi in una casa di proprietà Spencer, proprio mentre il conte Spencer si prepara a dare alle stampe il memoir sulla sorella Diana...

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