Presunto killer del capotreno, il questore: «Aveva atteggiamento sospetto»

«Il suo atteggiamento aveva insospettito la Pattuglia della Polizia di Stato che ieri sera lo ha individuato e fermato nei pressi della Stazione di Desenzano». Lo ha detto il questore di Brescia Paolo Sartori in merito al fermo a Desenzano del Garda di Marin Jelenik, il croato di 36 anni, ritenuto il killer di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato all'addome il 5 gennaio, nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna in un'area riservata ai dipendenti.
«Gli agenti – spiega il questore di Brescia – allertati anche dall'allarme diffuso in ambito nazionale, con grande professionalità ed adottando tutte le cautele del caso hanno deciso di procedere al suo controllo. Non appena si sono resi conto di aver fermato il ricercato si è attivato tutto l'apparato investigativo, e gli investigatori delle Squadre Mobile di Brescia, Bologna e Milano lo hanno poi condotto qui in Questura per procedere al suo arresto e per il prosieguo delle attività di indagini, ancora ininterrottamente in corso dalla scorsa serata».
Il fermato, assistito dall’avvocato bresciano Luisella Savoldi, è in attesa della fissazione dell’udienza di convalida del fermo. L’uomo avrebbe trascorso la notte tra il 5 e il 6 gennaio nella sala d'attesa dell'ospedale Niguarda di Milano dopo essere arrivato in stazione centrale alle 22.40. Alle 23.15 è in via Farini, in attesa del tram 4 ed è un passeggero a riconoscerlo e a segnalare presenza di Jelenic al 112. A Desenzano è arrivato in pullman.
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