Capotreno ucciso, Jelenic verrà trasferito da Brescia a Bologna

Lascerà il carcere di Brescia e arriverà a Bologna tra oggi e domani Marin Jelenic, il croato di 36 anni accusato dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato all’addome il 5 gennaio, nel parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna.
L’uomo era stato fermato la sera dell’Epifania alla stazione ferroviaria di Desenzano del Garda, dove era arrivato in pullman dopo aver passato la notte precedente nella sala d’attesa dell’ospedale Niguarda di Milano.
Gli accertamenti
Inizieranno invece mercoledì gli accertamenti sul coltello trovato vicino al luogo dell’omicidio, probabile arma del delitto, e sulle tracce di sangue trovate su una scarpa del sospettato (sempre quando è stato bloccato a Desenzano del Garda).
Saranno analizzati anche i vestiti, visto che quando è stato fermato era vestito nello stesso modo del soggetto ripreso dai video delle telecamere della stazione. Gli accertamenti saranno eseguiti dal Gabinetto di Polizia scientifica di Roma e i risultati dovrebbero arrivare entro la fine di gennaio.
L’interrogatorio
Il 9 gennaio, il gip di Brescia ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la la custodia in carcere: Jelenic si era avvalso della facoltà di non rispondere. «Si riserverà di parlare con il magistrato titolare dell’inchiesta a Bologna» aveva spiegato il difensore del 36enne, Luisella Savoldi. In questi giorni gli atti sono arrivati al gip bolognese, Alberto Ziroldi, che a propria volta dovrà pronunciarsi sulle esigenze cautelari. Indaga la squadra Mobile di Bologna, coordinata dal pm Michele Martorelli.
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