Cronaca

Capotreno ucciso, il presunto assassino è arrivato a Desenzano in pullman

Marin Jelenic, fermato con l'accusa di aver ucciso a Bologna il capotreno 34enne Alessandro Ambrosio, dopo l'omicidio ha trascorso la notte all'ospedale Niguarda di Milano. Il 23 dicembre era già stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento
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Capotreno ucciso, presunto killer in questura a Brescia
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Marin Jelenic, il croato di 36 anni fermato ieri sera a Desenzano del Garda con l'accusa di aver ucciso il 5 gennaio a Bologna il capotreno 34enne Alessandro Ambrosio, dopo l'omicidio ha trascorso la notte in una sala d'aspetto dell'ospedale Niguarda di Milano.

A ricostruirlo sono stati gli investigatori delle Squadre mobili di Milano e di Bologna e dalla Polfer. Jelenic era arrivato a Milano alle 22.40 dopo essere stato fatto scendere da un treno a Fiorenzuola perché trovato senza biglietto e aver preso il convoglio successivo. Le telecamere lo avevano ripreso a Milano, in piazza Duca d'Aosta, all'uscita della Stazione Centrale. Poi è salito su un tram della linea 4 a mezzanotte e un quarto per arrivare poco dopo al Niguarda. A Desenzano è arrivato in pullman.

«L'uomo, sprovvisto di documenti, era vestito apparentemente come immortalato dalle telecamere della stazione di Bologna. Addosso gli sono stati trovati due coltelli da tavola della lunghezza di 8,5 e 11,5 cm».

In vista dell'udienza di convalida del fermo, che sarà fissata a Brescia, la Procura di Bologna, con il pm Michele Martorelli, contesta al momento l'omicidio con due aggravanti a Marin Jelenic: la prima aggravante è l'aver agito per motivi abietti, la seconda è l'aver commesso il fatto all'interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie.

Il fermato, assistito dall’avvocato bresciano Luisella Savoldi, è in attesa della fissazione dell’udienza di convalida del fermo.

Il precedente

Marin Jelenic negli ultimi giorni del 2025 si trovava a Pavia: il 30 dicembre le forze dell'ordine lo hanno trovato in possesso di un coltello di 24 centimetri: l'arma gli è stata sequestrata, è stato denunciato e poi rimesso in libertà. Alcuni automobilisti sostengono di averlo visto a Pavia anche nei giorni precedenti, nella zona di piazza Minerva.

Quella di Pavia è una delle stazioni ferroviarie dove il croato abitualmente sostava durante i suoi continui spostamenti sui treni. Inoltre, era stato raggiunto da un provvedimento di allontanamento dallo Stato italiano emesso il 23 dicembre dal Prefetto di Milano dopo che nel capoluogo lombardo era stato trovato in possesso di un coltello da cucina. L'allontamento deve avvenire entro dieci giorni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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