«Quando mi ha telefonato la segreteria del presidente, e mi è stato detto che avrebbe citato la lettera dei detenuti di Canton Mombello, ho creduto di essere finita su Scherzi a parte. Invece è tutto vero. Finalmente qualcuno li ha ascoltati e quel qualcuno è il presidente della Repubblica».
È al settimo cielo Luisa Ravagnani. La garante delle persone private della libertà personale di Brescia da anni è in attesa che qualcuno presti attenzione a quanto i detenuti di Canton Mombello chiedono ormai da decenni.




