Cronaca

Il cantiere autostradale della Valtrompia è pronto a fare il botto

Nuova fase per i lavori: partono le operazioni di brillamento delle mine per lo scavo della galleria all’imbocco sud di Sarezzo
Barbara Fenotti
Una delle gallerie dell'autostrada della Valtrompia
Una delle gallerie dell'autostrada della Valtrompia

Il cantiere del raccordo autostradale tra la A4 e la Valtrompia entra in una nuova fase. A partire da oggi, nel territorio di Villa Carcina iniziano le operazioni di brillamento delle mine necessarie allo scavo della galleria all’imbocco sud dell’infrastruttura: questo tratto è stato progettato per convogliare il traffico verso Sarezzo.

Un intervento complesso e che si farà sentire anche letteralmente, dato i boati delle esplosioni, su tutto il territorio. A comunicarlo sono il Comune e Salc, l’impresa impegnata nella realizzazione dell’opera. Quelle sulla galleria sono le medesime attività che da alcuni mesi interessano anche il territorio di Sarezzo, dove invece si lavora all’imbocco nord del tunnel. Nel dettaglio verranno utilizzati esplosivi di seconda categoria (dinamiti e affini) con una frequenza massima di due brillamenti al giorno. Le operazioni «si svolgeranno nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza previste per questo tipo di interventi» spiega Salc, e ogni esplosione sarà preceduta dal suono di una sirena che avviserà della detonazione.

Lo stato dell’opera

L’avvio delle operazioni rappresenta perciò un passaggio significativo nell’avanzamento dei lavori, che negli ultimi mesi hanno progressivamente accelerato: lo stato di avanzamento dell’opera è attualmente stimato attorno al 30%.

Dal punto di vista operativo nel cantiere sono oggi impegnate circa 170 persone tra personale tecnico e maestranze, attive su diversi fronti lungo il tracciato del futuro raccordo. L’infrastruttura, attesa da decenni dal territorio, collegherà la Valtrompia lungo la direttrice Concesio-Lumezzane con l’autostrada A4, attraverso un tracciato di 6,7 chilometri, gran parte dei quali in galleria.

I tempi

Il cronoprogramma dei lavori conferma l’apertura al traffico nel 2029, anno indicato per l’entrata in funzione del raccordo: l’obiettivo dell’opera è aprire maggiormente la valle alla rete autostradale, contribuendo allo stesso tempo ad alleggerire il traffico lungo la provinciale 345, una delle strade più congestionate della provincia. Con l’avvio delle nuove operazioni di scavo anche dal versante sud il cantiere entra perciò in una fase più intensa, che durerà diversi mesi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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