Strade piene di buche: a Calvisano è tempo di interventi

L’«effetto gruviera» che da mesi affligge le strade di Calvisano ha finalmente le ore contate. Dopo la segnalazione inviata in dicembre dal Comune al Broletto, a seguito delle numerose lamentele degli automobilisti, sono in arrivo i primi interventi di sistemazione.
A confermarlo è il sindaco Angelo Formentini, che in una nota riferisce dell’incontro avvenuto in municipio con il consigliere provinciale Paolo Fontana e con l’architetto Pierpaola Archini, dirigente delegata ai Lavori pubblici.
Il confronto
Al centro del confronto due arterie in condizioni critiche, particolarmente pericolose in caso di pioggia, ghiaccio e nebbia. A partire dalla Sp37, dove è in corso la posa delle condutture per il ciclo idrico e, sfruttando il sedime degli scavi, anche per la futura pista ciclopedonale di raccordo a Mezzane.
Il continuo passaggio di mezzi pesanti ha reso la carreggiata fortemente dissestata, con avvallamenti e buche sempre più difficili da evitare. In alcuni tratti la circolazione avviene ormai a velocità ridotta per evitare danni ai veicoli, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza e sulla scorrevolezza del traffico.

«Già in primavera – annuncia il sindaco – saranno effettuati interventi di ripristino nei tratti più danneggiati. A seguire partirà un piano più ampio di asfaltature». Analogo destino per il segmento meridionale della Sp69, che collega Calvisano a Isorella: «Non appena sarà smantellato il cantiere della multiutility – spiega Formentini – anche questo tratto sarà sistemato in modo definitivo». L’obiettivo è ripristinare la piena funzionalità della viabilità locale, messa a dura prova da mesi di lavori e condizioni climatiche avverse.
Il progetto
Approfittando della presenza dei rappresentanti provinciali, l’amministrazione comunale ha infine rilanciato un progetto di lunga data: la realizzazione di un cavalcaferrovia a nord del paese, in sostituzione del passaggio a livello verso la frazione Viadana. «La Provincia – rende noto il sindaco – sta per affidare l’incarico per la progettazione. Poi il fascicolo passerà a Ferrovie dello Stato, ente competente per l’esecuzione dei lavori».
L’opera, dal costo stimato in 6 milioni di euro, è uno degli obiettivi storici del gruppo guidato da Formentini, che già in campagna elettorale nel 2024 l’aveva inserita tra le priorità del programma. Il cavalcaferrovia, oltre a risolvere una criticità annosa, rappresenterebbe un’opera strategica per migliorare i collegamenti tra il centro e le frazioni, con effetti positivi anche sulla sicurezza viaria e sulla vivibilità dell’intera zona.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
