Scritte offensive sui parcheggi riservati ai disabili

C’è un limite che non andrebbe mai superato: quello del rispetto. Nei giorni scorsi a Calvagese alcuni parcheggi riservati alle persone con disabilità sono stati imbrattati con scritte offensive. Un gesto che ha colpito al cuore la comunità, richiamando l’attenzione su quanto sia ancora necessario educare alla convivenza civile.
La sindaca Maria Teresa Comini ha deciso di rispondere pubblicamente, con una lettera aperta rivolta a genitori, ragazzi e cittadinanza. Il messaggio è chiaro: «Il rispetto delle regole e degli altri - scrive la sindaca - non è un’imposizione, ma un segno di maturità e di crescita civile».
Ai genitori viene chiesto un impegno nel dialogo con i propri figli, per trasmettere loro l’importanza dell’attenzione verso chi è più fragile. Ai ragazzi la sindaca si rivolge con fiducia e fermezza, riconoscendo il bisogno di esprimersi ma invitandoli a farlo nel rispetto degli spazi e delle persone.
«Capisco il desiderio di lasciare un segno, di "colorare" il paese - si legge ancora - ma farlo sui parcheggi per disabili, con parole che feriscono, non è libertà: è mancanza di rispetto».
Il Comune non si limita però a condannare l’episodio: la sindaca apre le porte al confronto e al coinvolgimento attivo, invitando i giovani a proporre idee, partecipare, progettare insieme spazi urbani belli e inclusivi, iniziative artistiche, arredi colorati. «Venite a parlarmi in Comune, oppure chiedetemi un incontro anche nelle strade e nelle piazze». Un appello forte, che trasforma un episodio negativo in occasione di crescita collettiva. Perché, come conclude la sindaca, «la nostra comunità cresce solo se ognuno fa la propria parte, con responsabilità, rispetto e dialogo».
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