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Bimbo morto a Calvagese: «Hamad se ne è andato tra le mie braccia»

Nonno e zio raccontano i concitati minuti della tragedia di fine anno nella villetta dove il piccolo ha perso la vita intossicato dal monossido
I rilievi nella villetta e il piccolo Hamad
I rilievi nella villetta e il piccolo Hamad
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«Faceva freddo e loro lo avrebbero sentito ancora di più dopo aver viaggiato per un giorno e una notte dal Pakistan». A raccontarlo è lo zio del bimbo morto intossicato dal monossido a Calvagese: «Così li abbiamo fatti venire a dormire da noi, nella villetta in cui viviamo da 20 anni a Carzago di Calvagese dove non abbiamo mai avuto problemi coi termoconvettori, preferendo peraltro usare stufe elettriche. Quella sera abbiamo scaldato quattro camere, quindi mia sorella e i due bambini – il piccolo Hamad e il fratellino di 5 – sono arrivati e sono andati a riposare. Erano in Pakistan dove 6 mesi fa mi sono sposato».

Lo zio e il nonno del piccolo Hamad - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
Lo zio e il nonno del piccolo Hamad - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

«Verso le 18 mia madre mi ha chiamato – continua il 28enne –. Voleva chiamare mia sorella per preparare il cenone, ma nessuno dei tre si svegliava. A quel punto sono arrivato a casa e ho trovato mia sorella con la schiuma alla bocca. Il bimbo di 5 anni seduto a terra accanto al letto con lo sguardo perso nel vuoto e nell’altra camera Hamad ormai in fin di vita. Ho spalancato le finestre e ho chiamato il 112. Ma per mio nipote non c’era più nulla da fare. L’ho abbracciato ma non si riprendeva. Dopo poco ne hanno dichiarato la morte».

Il dolore

Il racconto dello zio 28enne del bimbo morto la sera dell’ultimo dell’anno è punteggiato di dettagli, mentre le lacrime del nonno scorrono su gote solcate dalla tensione e dal dolore. L’uomo, sconvolto, mostra sul cellulare la foto del nipotino, facendo scorrere i video dell’obitorio del Civile dove il piccolo è stato composto in un sudario azzurro.

«Abitano a Castiglione e sentito l’Imam della moschea più grande di Brescia organizzeremo il rito di accompagnamento al camposanto oggi, 6 gennaio. Sarà sepolto a Castiglione, paese dove vive mia figlia col marito e i figli» spiega in un italiano stentato.

  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese
    Bimbo morto per monossido, ispezione nella villetta di Calvagese - Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Poi la barriera formale cede e lascia spazio al dolore che dilaga in tutta la sua portata: «Se questo è stato il disegno di Dio per lui non possiamo dire nulla, ma tre anni sono pochi per andarsene così. Mentre il fratello più grande faticava a parlare, lui parlava e correva sempre, in ogni momento. Ora sembra impossibile vederlo così, inerme. È impossibile pensare di non poterlo più vedere e abbracciare...».

È il dolore dei vecchi che sopravvivono ai giovani: «Perché lui? Non poteva accadere a me? Noi in tanti anni non siamo mai stati male. Non abbiamo avuto avvisaglie o allarmi – continua l’anziano –. Dormivamo tante volte con il calore dei termoconvettori e la mattina aeravamo i locali. Non è mai successo niente. Perché ora questo?».

Le indagini

A dare una risposta tecnica saranno gli accertamenti svolti dai tecnici del Niat Lombardia (Nucleo investigativo antincendi territoriale) delegato dalla magistratura alle indagini nella villetta di via Brede. Intanto la famiglia di 20 persone è rimasta senza casa. «Chiederemo al Comune un tetto. La villetta è stata dichiarata inagibile. Viviamo in due stanze da amici. Non sappiamo che cosa fare. Speriamo nell’aiuto di qualcuno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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