Cronaca

Caccia e pesca di frodo: fermati quattro bracconieri, due i denunciati

Operazione della Polizia provinciale tra le Torbiere e la Valcamonica
Le reti sequestrate dalla Polizia provinciale
Le reti sequestrate dalla Polizia provinciale

Nella trappola questa volta sono finiti i bracconieri: quattro persone, tra cacciatori e pescatori, fermate dalla Polizia provinciale per caccia di frodo, due i denunciati. Un risultato positivo arrivato al termine di un’operazione di repressione di pesca illecita nelle acque dei nostri laghi, condotta tra le Torbiere, nel cuore della Franciacorta, e la Valcamonica dai Nuclei Ittico-venatorio e ambientale.

Nelle Torbiere in Franciacorta

Durante un servizio di controllo notturno, finalizzato al rispetto del divieto di pesca all’agone, gli agenti hanno sorpreso due pescatori di frodo, all’interno della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino, precisamente nelle Lamette, a Iseo, intenti a posizionare reti da pesca. L’appostamento ha permesso di vedere i pescatori che si dirigevano a bordo dei natanti verso Clusane.

La Polizia provinciale, con la collaborazione di guardie volontarie, ha monitorato la navigazione delle imbarcazioni, fino al punto di approdo, riuscendo a intercettare i due bracconieri. Dall’identificazione è emerso che si trattava di pescatori di professione entrambi stranieri, con regolare licenza, residenti fuori regione. L’illecita attività di pesca professionale all’interno di un’area di Riserva naturale è costata un’ammenda di 2mila euro ciascuno. Il pescato sequestrato, soprattutto carpe, era destinato al mercato della ristorazione.

In Valcamonica

In alta Valcamonica, invece, la pattuglia del Nucleo ittico venatorio, composta da agenti e ufficiali, durante l’attività notturna di antibracconaggio, dopo aver udito una forte fucilata, ha sorpreso un cacciatore - autorizzato alla caccia per il contenimento del cinghiale - che aveva appena abbattuto un capriolo femmina, adulta.

Uno dei fucili sequestrati
Uno dei fucili sequestrati

Gli agenti hanno prima sequestrato la carcassa dell’animale e poi l’arma - una carabina semiautomatica con ottica da visione notturna - e le relative munizioni. L’uomo è stato infine denunciato.

Tra Iseo e Polaveno

Sempre durante un servizio antibracconaggio notturno, nella zona collinare tra Iseo e Polaveno è stato sorpreso un cacciatore, munito di fucile semiautomatico con visore notturno, che cacciava di notte e in periodo di divieto generale. Fermato e identificato è stato anche lui deferito all’Autorità giudiziaria per caccia in periodo di divieto con mezzi vietati.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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