Il barometro indica tempesta. L’esclusione del D’Annunzio da possibili finanziamenti europei ha fatto addensare nubi nere sopra le sedi istituzionali bresciane, dove la notizia giunta da Bruxelles non è stata affatto gradita.
Le turbolenze più forti sono state registrate sopra Palazzo Broletto, dove il presidente Emanuele Moraschini si è fatto portavoce di uno sgomento generale del sistema Brescia per il declassamento dell’aeroporto. «Stiamo lavorando da anni affinché questa struttura sia valorizzata e ora apprendiamo che non riceverà più finanziamenti», tuona il numero uno della Provincia di Brescia, che aggiunge: «Siamo in Lombardia, uno dei motori dell’Italia, dove ci sono altri tre aeroporti che stanno collassando (Malpensa, Linate e Orio al Serio, ndr). Montichiari è strategico, potrebbe essere declinato anche per i passeggeri, non solo per le merci. È vicino al Garda, meta turistica tra le più importanti in Italia; porterebbe economia e sviluppo a una provincia già attiva, viva, dinamica. Creerebbe posti di lavoro». Montichiari insomma deve decollare e per questo Moraschini fa appello «ai Parlamentari europei bresciani appena eletti affinché intervengano per rilanciare questo aeroporto, che merita di essere al centro di politiche attive e concrete».



