La pec di Alfieri al Brescia: «Vi ridiamo i soldi». Poi è sparito

Ore 4.18 di lunedì scorso. Il caso Brescia Calcio è già scoppiato perché la Procura federale ha già inviato la chiusura indagini alla società di Massimo Cellino contestando l’indebita compensazione. E alle 4.18 Gianluca Alfieri, il riferimento della Gruppo Alfieri Spv srl che aveva venduto i crediti di imposta risultati inesistenti, invia una mail all’indirizzo pec del club di via Solferino. «In accordo con il nostro legale e in accordo con il notaio, si procederà oggi stesso a recuperare le somme dai coobbligati, dagli intermediari e segnalatori che hanno partecipato all’operazione. Tutti i bonifici che saranno stornati dai coobbligati, dagli intermediari e segnalatori che hanno partecipato all’operazione dovranno essere inviati al notaio, visualizzati i bonifici il notaio bonificherà le somme al Brescia Calcio, il brescia calcio (scritto tutto in minuscolo, ndr) si impegnerà a rilasciare una ricevuta del nulla a pretendere verso la società Gruppo Alfieri SPV srl».
Svanito nel nulla
Poi il 25enne di Avellino Gianluca Alfieri è svanito nel nulla, travolto da un caso diventato nazionale. E dei soldi nemmeno l’ombra. «Inutile qualunque commento sulla capziosità e irrilevanza del riscontro al quale ad oggi non è seguita alcuna altra comunicazione» scrivono gli avvocati del Brescia calcio negli atti depositati in Procura ordinaria e in quelli trasmessi alla Procura federale. Il 14 maggio lo stesso Alfieri davanti alle richieste di spiegazioni avanzate dal società di calcio della città, risponde sempre via mail: «È stata già avviata la procedura interna di controllo e verifica della documentazione contestata dall’Agenzia delle Entrate. Dalle prime risultanze sono state riscontrate delle anomalie».
Le società
I fatidici crediti che il Brescia Calcio acquisisce dal Gruppo Alfieri sono originariamente riconducibili a cinque società, come indicato nelle memorie difensive dei legali di Massimo Cellino. Sono lo Studio Paghe 2000 di San Giorgio a Cremano (Napoli), che nel 2023 presenta un fatturato di 35mila euro.
Ad essa si aggiunge il negozio di abbigliamento Honda di Lacchiarella, nel Milanese, che inizia la sua attività nel settembre 2022 e a fine 2023 non presenta alcun bilancio; la società di costruzioni San Pietro di Manduria (Taranto), di cui è reperibile solo il fascicolo di bilancio del 2013; la software house Siam di Roma, costituita nel novembre 2018 ma attiva solo dal febbraio di quest’anno. Infine, c’è la N.G. Costruzioni di Foiano della Chiana (Arezzo), che nel ’23 segna un vero e proprio balzo del fatturato da 624mila a 6,24 milioni.
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