«Brescia è la città più importante della Lombardia orientale e la seconda di tutta la regione, non ce lo spieghiamo»: a dirlo sono Severino Gritti e Michele de Tavonatti, rispettivamente, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Brescia e consigliere nazionale dello stesso organismo (nonché ex presidente bresciano).
A lasciarli sbigottiti è il piano nazionale di riorganizzazione delle Corti di giustizia tributaria secondo il quale quella di Brescia è una delle 64 destinate alla chiusura. Secondo il Ministero dell’economia e delle finanze (Mef) e il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (Cpgt), le corti che si occupano delle pratiche giudiziarie legate al fisco passerebbero così da 103 a 39. Tra queste ci sarebbe anche Brescia, assorbita da Bergamo, un nuovo schiaffo a pochi giorni dall’annuncio ufficiale della chiusura della sede di Brescia della Banca d’Italia.



