La fuga dalle criticità di Firenze: «A Brescia ci sono ancora le piazze»

La social media manager Paola Monticelli racconta il suo cambio vita
La social media manager Paola Monticelli © www.giornaledibrescia.it
La social media manager Paola Monticelli © www.giornaledibrescia.it
AA

La sua scelta di lasciare Firenze per Brescia, comunicata qualche giorno fa su Instagram, ha alzato un polverone in Toscana perché si inserisce nell’attualissimo dibattito sul turismo, e sull’overtourism in particolare, sul futuro delle città d’arte e su come tutelarle. La social media manager Paola Monticelli, 40 anni, origini brindisine e da 22 anni nel capoluogo toscano, ha motivato la sua decisione citando costi per gli affitti troppo alti, violenza e criminalità, «servizi pubblici che non esistono, con un costo della vita altissimo, con un centro trasformato in Disneyland di cui non posso più godere». E qui, aldilà delle querelle tutte fiorentine, la palla passa in Pianura Padana.

Paola, perché proprio Brescia?

Da un anno e mezzo collaboro con «Il viaggio che ti manca» che ha due sedi, a Iseo e a Brescia; sono stata cliente, facendo con loro alcuni viaggi, e poi ho iniziato a lavorarci. Così ho avuto l’occasione di conoscere Brescia e ne sono rimasta colpita. Potevo scegliere qualunque posto, ma ho preferito un luogo dove ho già una cerchia di riferimento.

Cosa le è piaciuto?

Era l’inizio di settembre di un anno fa, questi amici mi hanno portata in centro e, mentre bevevo un aperitivo davanti al Duomo, mi ha stupito vedere i bresciani godersi il centro e la vita all’aperto. A Firenze questo non è più possibile, troppi turisti, troppi locali per loro che sono troppo cari e, spesso, dalla qualità bassa. I fiorentini non vivono più la città. A Brescia le piazze sono ancora piazze e ci sono tranquillità e tempi più lenti.

Noi bresciani siamo dipinti come freddi...

Me lo hanno detto in molti, ma a me non è parso così: certo io ho un carattere aperto e parlo con chiunque, ma a Brescia ho trovato simpatia e accoglienza dal barista all’impiegata della banca che ha seguito l’apertura del mio mutuo, dall’agenzia immobiliare al taxista. Sono rimasta colpita dal fatto che nei negozi e nei bar quando entri ti salutano, a Firenze sono talmente pieni che non ti vedono più. E poi, dopo il mio annuncio, mi hanno scritto in molti da Brescia per invitarmi a bere un caffè o a passare in negozio.

Dall’idea come è passata alla pratica?

Ho iniziato facendo qualche week end e mi è piaciuta, poi ho pensato a come fare. Volevo affittare, ma i costi erano troppo alti, allora ho deciso di acquistare perché è meglio pagare 650 euro al mese ed avere una casa mia.

Brescia però non è famosa per essere a buon mercato.

Ho fatto solo una spesa finora quindi vedrò. Comunque ho trovato già costi più bassi, a cominciare dalle case. Le faccio un altro esempio: con 6 euro a Firenze bevi solo il cocktail dell’aperitivo, a Brescia ti danno anche il piattino con stuzzichini e altro.

Non è facile cambiare tutto...

La scelta è stata sofferta, ma mi sono buttata. È stato stancante cercare casa a distanza, ma manca poco. Devo ridipingere li muri e aspettare la consegna dei mobili, credo che starò stabilmente a Brescia da fine settembre.

Come gestirà il lavoro?

Ho clienti che posso gestire a distanza andando da loro mensilmente.

Ha scelto di non cercare casa nelle campagne toscane, immagino che la sua nuova abitazione sia in città...

Sì, in un quartiere molto verde, potrò andare in ufficio a piedi. Ho trovato un immobile già ristrutturato con garage, giardino, cantina. Con la stessa cifra a Firenze avrei potuto acquistare un monolocale, anche messo male.

Lei si definisce «viaggiatrice compulsiva», una volta a Brescia cosa farà?

Ho già una lista di posti da vedere, sono molto attratta dai dintorni, in particolare i laghi che non conosco. E non mi dispiace nemmeno il trekking. Il bello di Brescia, poi, è che è ben servita, ci sono gli aeroporti vicini ed è collegata meglio della Toscana con la Puglia.

A proposito, la sua famiglia che dice?

Sono stata a Brescia con mia madre che l’ha trovata molto pulita; a Firenze il flusso di persone è talmente alto che non si riesce a fare abbastanza. Il centro l’ha trovato molto curato, in particolare il verde e l’illuminazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.