Cronaca

Fototrappole mobili contro l’abbandono dei rifiuti in Valcamonica

A Breno saranno posizionate nelle aree più critiche, con l’obiettivo di individuare i responsabili e procedere alle sanzioni
Giuliana Mossoni
A Breno le fototrappole sono già state attivate - © www.giornaledibrescia.it
A Breno le fototrappole sono già state attivate - © www.giornaledibrescia.it

Fototrappole mobili per i Comuni della Valcamonica per contrastare la piaga dell’abbandono dei rifiuti, ben visibile in moltissimi posti di una località che vuole qualificarsi di prim’ordine per il turismo. È uno degli ultimi servizi messi in campo da Valcamonica Servizi per le Amministrazioni che hanno aderito al nuovo contratto di raccolta.

L’iniziativa

Breno le ha già attivate, così come Darfo, e presto l’attrezzatura dovrebbe raggiungere anche altri paesi, purtroppo alle prese quotidianamente con sacchetti ingombranti e scarti lasciati dove non dovrebbero. A Breno le nuove fototrappole sono state consegnate in comodato d’uso gratuito alla Polizia locale e si aggiungono alle telecamere fisse e mobili già utilizzate dal Municipio.

Saranno posizionate soprattutto nelle aree dove si sono verificati episodi di abbandono, con l’obiettivo di individuare i responsabili e procedere alle sanzioni. Il problema, però, non riguarda soltanto Breno. Dopo la rimozione dei cassonetti stradali in gran parte dei paesi, l’abbandono dell’immondizia in punti, che non sono isole ecologiche, è diventato un fenomeno diffuso.

Valcamonica Servizi punta quindi su controlli e prevenzione, ma richiama anche alla responsabilità dei cittadini: «Ciascuno deve fare la propria parte – sottolinea il presidente Massimo Maugeri –: le Amministrazioni devono vigilare e far rispettare le regole, mentre ai cittadini viene chiesto di comportarsi correttamente, sensibilizzare conoscenti e segnalare gli episodi di inciviltà. Solo facendo squadra il fenomeno può essere ridimensionato».

La sfida

Si tratta di una sfida che, a Breno, convive con risultati significativi sul fronte della differenziata: gran parte dei Comuni camuni registra, infatti, percentuali elevate e Breno nel 2026 ha superato l’82 %. L’isola ecologica comunale è a disposizione quattro giorni alla settimana per il conferimento di quasi tutte le tipologie di materiale.

Per Matteo Corani, assessore al decoro e arredo urbano, questa nuova attrezzatura «permetterà di aumentare il controllo in aree dove si sono verificati episodi di abbandono di rifiuti. Certi comportamenti sono inaccettabili, denotano assoluta inciviltà. Proseguiremo con il massimo impegno per prevenire situazioni sgradevoli o per risalire ai responsabili».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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