Scende dall’auto dopo l’incidente e viene investita: muore una 19enne
L’auto sulla quale sta viaggiando tampona quella che la precede. Lei è seduta sul sedile del passeggero. Apre la portiera di impulso. Lascia l’abitacolo e si ritrova sulla corsia centrale della Brebemi. Una frazione di secondo. Un tempo troppo breve per rendersi conto che, nel buio, alle sue spalle, sta arrivando un’altra macchina. Forse non se ne accorge nemmeno. Chi la sta guidando ha solo il tempo di intuire un’ombra, ma non ha modo, tempo, possibilità di frenare, scartare, evitare l’ennesimo dramma.
La dinamica
L’impatto è devastante. Per lei, Sofia Galante di Travagliato, diciannove anni appena compiuti, non c’è nulla da fare. In Brebemi, tra le uscite di Travagliato Ovest e Travagliato Est, lungo la carreggiata dell’A35 che conduce verso Brescia, arrivano ambulanze, automediche, Vigili del fuoco, pattuglie della Polizia stradale. La ragazza viene sottoposta a tutte le manovre di rianimazione del caso. Quella dei sanitari è una lotta impari contro le ferite, troppo profonde, e il destino della giovane, già segnato. Dopo diversi estenuanti minuti, in Brebemi la resa: per lei non c’è proprio più nulla da fare.
Ferite, ma in maniera più lieve le altre persone coinvolte. Il giovane che era al fianco della diciannovenne, e gli occupanti delle altre automobili finite una addosso all’altra.
Traffico in tilt
L’incidente ha mandato in tilt la circolazione. Per consentire ai mezzi di soccorso di arrivare sul posto e operare in sicurezza la Brebemi è stata chiusa a lungo in direzione di Brescia. Il traffico è stato fatto uscire a Ospitaletto, mentre chi era già arrivato nei pressi dell’uscita di Travagliato Ovest è stato invitato dagli agenti della Polstrada ad invertire il senso di marcia e a raggiungere la prima uscita utile.

I precedenti
L’incidente di ieri sera porta alla memoria quello analogo accaduto il 7 dicembre dello scorso anno, sempre in Brebemi, sempre nei pressi delle uscite di Travagliato. Solo sulla carreggiata opposta. A pagare con la vita in quell’occasione fu una 27enne di origini albanesi, da più di vent’anni residente a Brescia e commessa in una pasticceria.
La giovane donna stava tornando a Rovato, dove viveva. Era seduta al fianco del fidanzato quando l’auto sulla quale stavano viaggiando perse aderenza ed andò a sbattere contro il guardrail. Al termine della carambola la ragazza scese dalla vettura, si ritrovò in mezzo all’autostrada proprio mentre arrivava un’automobile, che non riuscì ad evitarla.
Pochi giorni dopo, il 23 dicembre, stesso destino anche per un 43enne padre di famiglia di casa ad Offlaga. Dopo essere uscito illeso dall’incidente avuto con la sua vettura in A21 non distante dal casello di Manerbio, l’uomo si era ritrovato in piedi, in mezzo al traffico. Senza via di scampo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.





