Bracconaggio ittico sul Garda: la denuncia del consigliere Spiller

Reti calate nel cuore della notte, pesci spinti verso l’imbarcazione e via nel buio, direzione mercati dell’Est o laghetti per la pesca sportiva. A denunciare l’ennesimo episodio di bracconaggio ittico sul lago di Garda è il consigliere comunale di Desenzano Andrea Spiller (Movimento 5 Stelle – L’Altra Desenzano), che in un lungo post sui social racconta quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi tra Sirmione e Peschiera, con destinazione finale Pacengo.
Cosa è successo
Secondo il consigliere, intorno alle 2 del mattino una barca con due persone a bordo avrebbe calato reti da pesca all’interno del porto Nautigarda, nella zona di Fornaci, una pratica vietata dalla legge. «Si parla di tonnellate di pesce vivo – scrive Spiller – rivenduto abusivamente oppure stoccato e destinato ai mercati dell’est Europa».
Il tutto, afferma, a danno dell’intero ecosistema del lago, soprattutto in un periodo dell’anno in cui le carpe e altri pesci cercano riparo per riprodursi.
Assenza di controlli
Non è la prima volta che episodi simili vengono segnalati sul basso Garda. Spiller sottolinea «l’assenza di controlli» e «la lentezza delle istituzioni» nel mettere mano a regolamenti ormai obsoleti, e chiede da tempo misure concrete per il contrasto al bracconaggio.
In questo caso, il tentativo di razzia sarebbe stato documentato da un video diffuso nelle ultime ore. Secondo il consigliere, i predoni del lago approfittano della notte per agire quasi indisturbati, contando anche sul fatto che le sanzioni, se scovati, sono minime. Un aiuto concreto, conclude, può arrivare dalla presenza di pescatori sportivi sulle rive anche in orari serali e notturni, pronti ad allertare le forze dell’ordine.
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