La bonifica della Federal Mogul sarà completa solo nel 2030

Federal Mogul: per dichiarare chiusa la bonifica bisognerà aspettare almeno fino al 2030. È quanto emerge dall’aggiornamento presentato dall’azienda incaricata della bonifica e appena approvato dalla giunta, che ha dato il la alle successive operazioni. Vale a dire, altri interventi di «biostimolazione e bioaugmentazione», con l’aggiunta di tre nuovi piezometri per il monitoraggio della falda.
Il test pilota sulla bonifica delle acque sotterranee nell’area dell’ex Reparto Segmenti di Federal Mogul iniziato nel 2023 può dunque dirsi concluso e la giunta, a seguito di una conferenza dei servizi cui hanno preso parte Arpa, Ats e Provincia, ha appena approvato il documento tecnico trasmesso dalla Erm Italia, l’azienda incaricata da Federal Mogul Powertrain Italy di gestire le operazioni di bonifica. In fase di conferenza dei servizi, Arpa ha richiesto monitoraggi trimestrali per metano e Voc nell’aria, sottolineando l’importanza di rispettare le concentrazioni massime normative. Ats ha invece segnalato potenziali aspetti negativi emersi durante il test pilota, raccomandando sistemi di contenimento per le concentrazioni riscontrate.
Intervento sperimentale
Tenuto conto di questi pareri, l’approvazione del documento consente di intraprendere le operazioni successive, che saranno effettuate con una tecnologia che il sindaco Guido Malinverno spiega possa essere considerata «sperimentale. Una tipologia di intervento nuova, che potrebbe comportare una modifica dello stato attuale del sottosuolo: per questo Arpa ha sottolineato la necessità di un arco temporale di almeno quattro anni e l’installazione di piezometri aggiuntivi. È una tecnologia che richiede tempi lunghi - continua il sindaco -, seguiti da ulteriori operazioni per valutare se gli obiettivi siano stati raggiunti». Insomma, si sapeva che non sarebbe stata questione veloce, ora è certo che la bonifica della ex Federal Mogul sarà molto lunga.
Sull’area industriale dismessa da più di dieci anni a un passo dal centro di Desenzano, è ora previsto un intervento di bonifica a scala reale, comprendente operazioni di biostimolazione e bioaugmentazione. Inoltre, è prevista l’installazione di tre nuovi piezometri per un monitoraggio continuo delle acque sotterranee. Il monitoraggio durerà quattro anni, con controlli annuali e un collaudo finale previsto a dicembre 2028. Dopo il collaudo finale, se gli obiettivi di bonifica saranno ritenuti conformi, sarà avviato un ulteriore periodo di monitoraggio di due anni. Se i risultati saranno ancora positivi, l’azienda potrà richiedere alla Provincia il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica. Questa certificazione attesterà che l’area è stata bonificata in conformità con le normative vigenti, consentendo così un eventuale riutilizzo del sito. Se tutto andrà bene, non prima del dicembre 2030.
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