Cronaca

«Bimbo chiama Bimbo» vuole «Esserci» anche per i giovani

Francesca Marmaglio
L’iniziativa dell’associazione benefica: ospiterà incontri terapeutici di consulenza psicologica per giovani dai 14 ai 25 anni
Bimbo chiama Bimbo
Bimbo chiama Bimbo
AA

Quando si dice che le nuove generazioni hanno – fortunatamente – a cuore la propria salute mentale, non si parla di cose astratte, ma di casi reali. A Brescia è successo all’associazione Bimbo chiama Bimbo quando i volontari del gruppo giovani hanno espresso l’esigenza di un servizio di consulenza psicologica.

La richiesta e il progetto

«Quando abbiamo affrontato con loro il tema – ha detto Valeria Della Valle, responsabile dei servizi socio-psico-pedagogici – ci hanno detto che si trovavano in difficoltà quando qualche loro compagno o amica chiedevano aiuto per trovare un supporto psicologico. Vedendo che la nostra sede è già frequentata da adolescenti, ci hanno dato l’idea di aprire qui un luogo dove offrire incontri terapeutici. L’abbiamo trovata una richiesta molto centrata».

Così è nato il progetto «Esserci» che offre, grazie alla disponibilità volontaria di cinque professionisti, consulenza psicologica a giovani dai 14 ai 25 anni. «La nostra associazione – ha commentato il presidente Ignazio Di Fazio – ha circa 600 volontari che si alternano per supportare i vari servizi che offriamo. Il nostro vivaio fisso che ci aiuta è composto da più o meno 25 persone, mentre sono dai 200 ai 250 i ragazzi e le ragazze che con l’alternanza scuola lavoro e con i tirocini universitari collaborano con noi. Per questo, quando hanno sollevato il problema l’abbiamo preso sul serio». Bimbo chiama Bimbo metterà quindi a disposizione un luogo nella sede di via sant’Antonio, a Mompiano, raggiungibile dall’esterno senza dover passare dagli uffici, preservando così la propria privacy: dal 2 marzo ogni ragazzo avrà a disposizione 8 incontri gratuiti, ognuno della durata di 50 minuti.

Parte attiva delle comunità

«Per noi questo significa non solo accogliere una richiesta dei nostri giovani, ma anche ricordare ancora una volta, tramite un’azione, la nostra mission – ha spiegato Della Valle –: essere parte della comunità attivamente. Cercheremo naturalmente di mantenere il servizio gratuito anche oltre gli 8 incontri, ma se non fosse possibile indirizzeremo gli utenti verso altri professionisti».

La campagna di promozione del progetto avverrà in due passaggi: il primo sarà completato direttamente dai giovani volontari che invieranno ai loro contatti un link per l’iscrizione al sevizio a seguito della compilazione di un form (naturalmente per i minori sarà richiesto il consenso dei genitori); il secondo passo invece prevede il contatto da parte dell’associazione con istituti scolastici e università.

A supporto del progetto anche la Congrega della Carità Apostolica: «Noi siamo molto soddisfatti di quanto fatto da Bimbo chiama Bimbo – ha detto Giuseppe Ungari, responsabile dell’ufficio beneficenza –: siamo solo i padroni delle mura di questa casa, che è curata e abitata bene. Un luogo vivace, inclusivo e aperto alla comunità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...