A Berlingo una nuova area porta al traguardo il Sentiero del respiro

Accelerata per il «Sentiero del respiro», la passeggiata voluta dall’Amministrazione comunale per ricordare le vittime del Covid. Dopo la posa simbolica della prima pietra, il 26 maggio di cinque anni fa in occasione della presentazione del progetto, ora c’è stata l’acquisizione di un’area che permette il completamento dell’opera.
L’iter
La prima parte del tracciato, da via Martinenga, è percorribile, scendendo nella campagna costeggiando la proprietà Calini Metelli, gli orti comunali e gli istituti scolastici, e arriva fino alla chiesa parrocchiale. Grazie all’acquisizione di un’area di un migliaio di metri quadrati, verranno perfezionati tutti i passaggi in modo da completare il sentiero quanto prima.
La seconda parte del percorso inizia alla scuola media e arriva fino alla frazione di Berlinghetto. Progetto e direzione lavori sono stati affidati all’agronomo Eugenio Fasser dal Comune guidato dal sindaco, Fausto Conforti, che annuncia: «L’obiettivo del sentiero è trasformare questo passaggio campestre in una sorta di “monumento naturale” per ricordare chi ha perso la vita a causa della pandemia e, allo stesso tempo, riconsegnare alla comunità uno spazio dall’alto valore storico e naturalistico. Il percorso, infatti, si trova ancora mappato sulle vecchie cartine napoleoniche», collegando da secoli Berlingo a Berlinghetto. A lavori finiti, con la piantumazione di alberi e arbusti autoctoni e il posizionamento degli arredi, il «Sentiero del respiro» punta così a diventare uno spazio verde di riflessione e memoria per tutta la comunità.

Politica
Il tempo intercorso tra la prima pietra e il completamento aveva sollevato, nei mesi scorsi, la perplessità dell’opposizione di «Vivere il paese», con un botta e risposta via social con lo stesso Conforti. A fine 2025, in Consiglio, c’era stato il via libera all’acquisizione dei terreni mancanti per il completamento. L’obiettivo è aprire il tracciato quanto prima, possibilmente già con la bella stagione alle porte.
«Vorremmo inaugurare la seconda parte – aggiunge Conforti – del tracciato ciclopedonale insieme ai 33 nuovi orti sociali. I primi 30 sono stati realizzati e aggiudicati ai cittadini attraverso un bando pubblico e in base al reddito Isee. Un maxi lotto di 100 metri quadrati è stato riservato alle attività didattiche della scuola media. L’iniziativa ha riscosso grande successo, tanto che abbiamo ricevuto richieste per la realizzazione di nuovi lotti. Gli orti sociali incentivano la produzione a chilometro zero e aiutano le famiglie a ridurre la spesa alimentare diventando modello di socializzazione e di inclusione».
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