Berlingo contro il trasloco dei rifiuti dalla Vallosa alla Macogna
Spostare i rifiuti – tra cui Pcb e diossine del Sin Caffaro – dalla Vallosa di Passirano alla Macogna, in territorio di Cazzago, ma in linea d’aria molto più vicina ai centri abitati di Berlingo e della sua frazione Berlinghetto, fa discutere. Il no arriva dai residenti e dagli amministratori del paese della Bassa e sabato scorso, il Consiglio comunale di Berlingo ne ha discusso a lungo.
In aula
Si è discusso sull’«opposizione – così si legge nell’ordine del giorno – alla realizzazione di nuove discariche e nuovi impianti di trattamento rifiuti e ai relativi ampliamenti sul territorio comunale e nelle immediate vicinanze». Insomma, la Macogna su cui insiste la possibilità ventilata in Regione Lombardia di derogare dall’indice di pressione ambientale, un criterio che esclude la porzione di Franciacorta a cavallo della Bassa Occidentale da nuovi riempimenti.
A richiedere la convocazione del Consiglio era stata la minoranza, in particolare quella di «Vivere il paese» con il capogruppo Dante Bonfiglio che aveva raccolto le firme necessarie tra i consiglieri. In realtà il sindaco, Fausto Conforti, ha convocato autonomamente la discussione, inserita in coda al Consiglio comunale già programmato. Lo stesso Conforti, assieme ai colleghi di Cazzago, Rovato e Travagliato, ha firmato la lettera di contrarietà spedita a Regione e Provincia.
In aula, maggioranza e opposizione – arrivate con proposte di delibere autonome – hanno concordato un rinvio del punto, per arrivare a un testo condiviso, capace di portare una voce e dire no all’ipotesi di trasferire i 550mila metri cubi tombati nei 31mila metri quadrati della Vallosa in una «discarica di servizio» alla Macogna – 2 milioni di metri cubi – in cui si potrebbero depositare 250mila tonnellate all’anno, di cui almeno due terzi in arrivo da Passirano.
Dieci anni fa la manifestazione green
Il tutto a dieci anni esatti dalla più importante manifestazione green di tutta la Bassa. Oltre 5mila persone arrivarono a Berlingo, rispondendo all’appello del comitato «No alla discarica della Macogna», tornato ora a farsi sentire.
«Siamo contrari a ogni escamotage per nuove discariche. Vogliamo essere chiari: non ci facciamo prendere in giro e non riusciranno a metterci gli uni contro gli altri. Non si risolvono i problemi scaricandoli nel giardino del vicino».
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