Nuovo scossone in vista per i prezzi dei carburanti alle pompe bresciane. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze che proroga il taglio delle accise fino al prossimo 3 luglio, introducendo però una pesante novità per chi viaggia a gasolio. Se da un lato il provvedimento – in vigore da domani, domenica 7 giugno – conferma lo sconto di 5 centesimi al litro sulla benzina, dall'altro dimezza il bonus sul diesel, che passa da 10 a 5 centesimi.
La misura punta a rideterminare le aliquote fiscali per compensare il maggior gettito Iva derivante dalle fiammate del prezzo internazionale del barile. Nel dettaglio, l’accisa su benzina e gasolio viene fissata a 622,90 euro per mille litri, mentre l'aliquota per il Gpl scende a 242,77 euro per mille chili (resta a zero l'accisa sul gas naturale). La copertura dell'operazione, pari a 149,4 milioni di euro, è interamente garantita dall'extra-gettito Iva incassato dallo Stato nel solo mese di maggio.
Diesel sopra i 2 euro
La rimodulazione ha incassato l'immediata e durissima bocciatura dell'Unione Nazionale Consumatori. «Una pessima idea. Il Governo continua a ridurre lo sconto sulle accise: questa volta è toccato al gasolio, la volta precedente alla benzina», attacca il presidente Massimiliano Dona, evidenziando come il dietrofront sui sussidi si tradurrà in un rincaro istantaneo ai distributori.
Numeri alla mano, l'associazione stima che il gasolio — oggi venduto mediamente a 2,072 euro al litro sulla rete autostradale — varcherà nuovamente la soglia psicologica dei 2,10 euro, schizzando a 2,133 euro al litro. Tradotto in spesa reale: un pieno da 50 litri costerà da domani 3,05 euro in più. La morsa si farà sentire pesantemente anche sulla rete stradale ordinaria e urbana di Brescia e provincia, dove il prezzo medio del diesel è destinato a salire dai correnti 1,980 euro fino a quota 2,041 euro al litro.
Lo spettro dell'inflazione sui consumi
Al di là del danno diretto per i pendolari e gli autotrasportatori, a preoccupare i mercati è l'effetto domino sui prezzi al consumo. La decisione di alleggerire lo sconto sul carburante più utilizzato dalla logistica rischia infatti di gettare benzina sul fuoco dell'inflazione, proprio mentre gli ultimi report dell'Istat confermano che il rialzo delle materie prime energetiche ha già iniziato a trasferirsi sui carrelli della spesa dei cittadini, minacciando la tenuta dei consumi interni. «Insomma – conclude amaro il presidente dei Consumatori – è stato un clamoroso autogol».



