Un nuovo presidio per l’escursionismo e il turismo sostenibile: il Comune di Ponte di Legno ha emanato il bando per la concessione e la gestione del futuro rifugio Linge, la struttura in fase di completamento nella testata della Valle delle Messi, nel cuore del Parco dello Stelvio. Un progetto atteso, che trasforma l’ex bivacco in un moderno rifugio capace di accogliere escursionisti, camminatori e amanti della montagna.
Il progetto
Il Linge si trova a quota 2.300 metri, lungo uno dei percorsi più frequentati del comprensorio dell’alta Valle, in una posizione strategica, a un’ora di cammino dal rifugio Valmalza.
Fino a due anni fa la struttura era un bivacco curato dal Cai e utilizzato dagli escursionisti come punto di appoggio. Due anni fa la decisione di svoltare, trasformandolo in un rifugio gestito per gli escursionisti. I lavori di riqualificazione, finanziati con un contributo di 950mila euro del fondo Comuni confinanti col Trentino e dal parco dello Stelvio, saranno completati entro giugno.
La nuova struttura avrà standard moderni di accoglienza: cucina attrezzata, sala ristoro, area bar, alloggio per il gestore, quattro camere matrimoniali con bagno privato, due camerate da quattro e otto posti letto e spazi di servizio. In totale potrà ospitare venti persone, oltre a offrire 25 posti interni per la ristorazione e 64 all’esterno. Grande l’attenzione per la sostenibilità ambientale: è in via di autorizzazione una centralina idroelettrica, che garantirà autonomia energetica alla struttura, riducendo l’impatto ambientale in un’area particolarmente protetta.
La concessione
L’Amministrazione dalignese è alla ricerca di un gestore che sappia trasformare il nuovo Linge in un punto di riferimento per il turismo in alta quota. La concessione avrà durata di sei anni, dal 2027 al 2032, con possibilità di apertura già dall’estate 2026, alla chiusura del cantiere (mentre lo scorso anno il Linge è rimasto chiuso). Il periodo minimo di attività sarà compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre. Oltre ai servizi di pernottamento e ristorazione, il futuro gestore dovrà garantire informazione escursionistica e naturalistica, presidio della struttura e cura dell’area circostante. Il canone annuale di partenza fissato dal Comune è di 8 mila euro. Le candidature dovranno essere presentate entro il 3 giugno al Protocollo del Comune di Ponte.



