Da Andrista, una frazioncina della Valsaviore, alla ribalta internazionale del cinema d’animazione: il Badalisc, figura mitologica del folklore camuno, è pronto a uscire dai boschi della Valsaviore per diventare protagonista di Twisted, il nuovo film diretto da Lino Di Salvo, regista italo-americano di lungo corso alla Disney e già capo animazioni di Frozen.
All’origine
È stato lui a presentare al festival internazionale del film d’animazione di Annecy, in Francia, un primo trailer di quattro minuti, svelando al pubblico la sua rilettura cinematografica della creatura che ogni anno, alla vigilia dell’epifania, viene catturata nei boschi di Andrista. Secondo la tradizione il Badalisc vive nei boschi e, una volta portato davanti alla comunità, rivela attraverso il suo discorso, chiamato «ntifunada» segreti e pettegolezzi dell’anno, con una satira popolare che non risparmia nessuno.

Da questo rito, Di Salvo ha tratto una storia universale sul rapporto tra verità e menzogna. Al centro del film c’è Angelina, diciottenne che vive in un paese della Valcamonica e che finisce prigioniera delle proprie bugie. Per rimettere ordine nella sua vita si inoltra nel bosco alla ricerca del Badalisc, che, nel racconto animato, è stato allontanato dagli abitanti, stanchi di sentirsi mettere davanti alle proprie verità. L’incontro tra i due diventa il cuore narrativo del film: lei mente, lui non può fare altro che dire la verità.
La storia personale
Il progetto ha anche un forte legame con la storia personale del regista. Nato a Brooklyn da famiglia siciliana, Di Salvo ha confessato di essere cresciuto con l’aspettativa di proseguire la pizzeria di famiglia, prima di scegliere la strada dell’animazione. Da quella decisione, difficile ma necessaria, nasce il tema centrale di Twisted, ovvero restare fedeli a se stessi, anche quando questo significa deludere le attese degli altri.
La produzione ha una dimensione europea e indipendente. Il film è prodotto da Mediawan Kids & Family Cinema, in coproduzione con Palomar, con l’animazione affidata in gran parte a Dwarf Animation Studio di Montpellier e una sequenza di circa 20 minuti realizzata da Palomar Animation a Bologna. Il budget si aggira sui 15 milioni di dollari. E così, un film pensato per il pubblico internazionale porterà sul grande schermo una creatura leggendaria di Andrista, un rito vivo che da quest’anno, in paese, ha anche un piccolo museo dedicato.



