Da evento della tradizione popolare di una minuscola frazione della Valsaviore, al quale partecipavano solo i pochi abitanti di Andrista di Cevo, a evento iconico, capace di attirare l’attenzione del grande pubblico e, anche, di un regista americano che ha lavorato per la Disney.
Sono state almeno 600 le persone che, la sera della vigilia dell’Epifania 2026 (lunedì 5 gennaio), si sono portate ad Andrista per assistere al rito della cattura del Badalisc, mostro mitologico che vive nei boschi e si fa vedere solo una volta l’anno,
la sera prima della Befana.

I giovani del paese, dopo la sfilata in costume tradizionale, armati di strumenti per fare baccano, hanno fatto prigioniero il mostro, lo hanno trascinato per le strette vie di Andrista fino in piazza, dove, come trazione vuole, ne ha «dette di cotte e di crude» sui vizi e pettegolezzi della comunità.
Nella sua ‘Ntifunada, il Badalisc ha stilettato la politica, la parrocchia e gli abitanti per le loro «begucce» da vicini, ma ne ha avute anche per il treno a idrogeno e si è un po’ vantato per la vista, lo scorso aprile, del regista italoamericano Lino di Salvo. Sorpresa di questa edizione, l’inaugurazione della Tamba del Badalisc, dove per tutto l’anno sarà possibile scoprirne la storia e i segreti, in una sorta di museo emozionale.


