Attacco in Venezuela, Trump: «Maduro catturato e portato fuori dal Paese»

Lo conferma il presidente degli Usa con un post su Truth: «Gli Stati Uniti hanno portato a termine un’operazione su larga scala»
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Attacco Usa in Venezuela, Trump: "Maduro sarà processato"
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Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro «è stato catturato insieme alla moglie e portato fuori dal Paese». Ad annunciarlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump con un post sul social Truth.

  • Il Venezuela dopo l'attacco aereo degli Stati Uniti
    Il Venezuela dopo l'attacco aereo degli Stati Uniti - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
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    Il Venezuela dopo l'attacco aereo degli Stati Uniti - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
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    Il Venezuela dopo l'attacco aereo degli Stati Uniti - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it
  • Il Venezuela dopo l'attacco aereo degli Stati Uniti
    Il Venezuela dopo l'attacco aereo degli Stati Uniti - Foto Epa © www.giornaledibrescia.it

Un funzionario americano citato dal New York Times ha confermato che nell'operazione in Venezuela non ci sono state vittime americane.

«Nicolas Maduro e sua moglie, Cilia Flores, sono stati incriminati nel Distretto Meridionale di New York». Lo scrive su X la procuratrice generale americana Pam Bondi. «Nicolas Maduro è stato accusato di associazione a delinquere finalizzata al narcoterrorismo, associazione a delinquere finalizzata all'importazione di cocaina, possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi e associazione a delinquere finalizzata al possesso di mitragliatrici e dispositivi distruttivi contro gli Stati Uniti – prosegue il post –. Presto affronteranno la giustizia americana sul suolo americano, nei tribunali americani. A nome dell'intero Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, vorrei ringraziare il Presidente Trump per aver avuto il coraggio di chiedere conto al popolo americano, e un enorme ringraziamento al nostro coraggioso esercito che ha condotto l'incredibile e vittoriosa missione di cattura di questi due presunti narcotrafficanti internazionali»

«Gli Stati Uniti hanno portato a termine con successo un attacco su larga scala in Venezuela e l’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi»–  ha aggiunto confermando le notizie di stampa emerse fin dai primi momenti –. Seguiranno aggiornamenti». Di una guerra statunitense nei Caraibi ne parlavamo già a settembre.

Nel corso della giornata Trump ha pubblicato sul social Truth anche un’immagine di Maduro catturato, a bordo di una nave statunitense, occhi coperti da occhiali oscuranti e cuffie sulle orecchie.

L'immagine di Maduro pubblicata dal presidente degli Stati Uniti sul social Truth
L'immagine di Maduro pubblicata dal presidente degli Stati Uniti sul social Truth

Tajani

«Noi seguiamo con grande attenzione tutto, soprattutto, ripeto, preoccupandoci delle condizioni dei nostri concittadini – ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani –. Abbiamo anche italiani detenuti, a cominciare da Alberto Trentini, ma con lui ce ne sono un'altra dozzina, quindi anche quello è un tema che ci preoccupa e stiamo lavorando al massimo». E per emergenze o segnalazioni, rende noto la Farnesina, si può contattare il Consolato al numero +584142101699 o l’Unità di Crisi al +390636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.

Le reazioni internazionali

Il ministero degli Esteri russo ha immediatamente condannato l'«aggressione armata degli Usa contro il Venezuela. Questo suscita profonda preoccupazione – si legge nel comunicato diffuso su Telegram –. Nella situazione attuale è importante, soprattutto, evitare un'ulteriore escalation e cercare di trovare una soluzione attraverso il dialogo».

Per il vicepresidente del Consiglio federale russo Konstantin Kosachev «il Venezuela non ha rappresentato alcuna minaccia per gli Stati Uniti, né militare, né umanitaria, né criminale, né legata alla droga. Pertanto, l'attuale operazione militare, così come le azioni degli ultimi giorni e settimane, non hanno alcuna base sostanziale e violano il diritto internazionale».

«L'aggressione militare degli Stati Uniti contro uno Stato indipendente membro delle Nazioni unite costituisce una grave violazione della pace e della sicurezza regionale e internazionale – la reazione del ministero degli Affari esteri della Repubblica islamica dell'Iran –, le cui conseguenze si ripercuotono sull'intero sistema internazionale e esporranno ulteriormente il sistema basato sulla Carta delle Nazioni Unite all'erosione e alla distruzione.

A celebrare invece l’operazione e la cattura di Maduro è il presidente argentino Javier Milei: «La libertà avanza. Via la libertà».

Intanto, anche a Brescia una manifestazione pacifica si è svolta davanti al Broletto. Diverse persone si sono ritrovate per esprimere solidarietà al popolo venezuelano.

  • Una manifestazione pro-Venezuela davanti al Broletto a Brescia
    Una manifestazione pro-Venezuela davanti al Broletto a Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Una manifestazione pro-Venezuela davanti al Broletto a Brescia
    Una manifestazione pro-Venezuela davanti al Broletto a Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • Una manifestazione pro-Venezuela davanti al Broletto a Brescia
    Una manifestazione pro-Venezuela davanti al Broletto a Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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