Areu: «La postazione di Bagolino resterà operativa»

Il direttore Massimo Lombardo: «Già attiva h24, l’obiettivo è garantire stabilità»
Soccorsi in Valsabbia
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Sì, la data di scadenza del servizio attivato sulla scia del precedente bando c’è: 30 giugno. Ma dall’Azienda regionale emergenza urgenza le direttive sono cristalline: nessuno ha intenzione di «cancellare» la postazione nel Comune di Bagolino. Che, anzi, è stata implementata.

La riprova sta nei fatti e la specifica il direttore generale dell’Areu, Massimo Lombardo, insieme al suo team: «Bagolino resta una sede ottimale ed era presente anche nella precedente mappa. È già stata attivata, ancor prima che si arrivasse alla scadenza, una copertura di ventiquattr’ore su ventiquattro sette giorni su sette, a conferma della volontà di garantire una presenza di soccorso stabile e adeguata anche nelle aree montane. Il territorio identificato in quell’area del lago d’Idro, che ha come punto ottimale di stazionamento il Comune di Bagolino, è confermato nella nuova pianificazione».

La preoccupazione del territorio

L’avvicinarsi della fine del contratto per la prestazione del servizio con l’attuale fornitore aveva infatti messo in allarme il territorio, sulla scia di un telefono senza fili. Ora, le rassicurazioni arrivano direttamente dalla base organizzativa.

Una veduta del lago d'Idro - Foto di Luigi.gg tratta da zoom.giornaledibrescia.it
Una veduta del lago d'Idro - Foto di Luigi.gg tratta da zoom.giornaledibrescia.it

«Secondo noi il lago d’Idro meritava una seconda ambulanza più in basso per coprire l’intera lunghezza del lago: in quest’ottica era stato calcolato un punto di stazionamento ottimale ad Anfo, in grado quindi di coprire la parte sud del lago d’Idro, e si è dunque aperta una manifestazione d’interesse approntata sulla base dei requisiti minimi tecnici che noi garantiamo in tutta la Lombardia: il bando è stato assegnato e la stazione è già operativa».

Ponte Caffaro era, di fatto, un’eccezione che era stata inserita anni fa «poiché non c’erano disponibilità sul territorio e, proprio per questo, era una postazione in regime di reperibilità. Chi aveva i requisiti poteva liberamente partecipare al bando».

Come funzionano i bandi

Ma come funzionano i bandi? A spiegarlo è direttamente la nota stampa divulgata dall’Agenzia. Che chiarisce: «Il testo generale è stato costruito nel pieno rispetto delle norme del Codice del Terzo settore», che prevedono una procedura riservata in via prioritaria alle organizzazioni di volontariato e un modello basato non su tariffa o corrispettivo, ma sul rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

«Siamo molto soddisfatti di questo risultato – conclude la direzione di Areu – perché, pur in un momento di difficoltà del volontariato legato a molteplici fattori, siamo riusciti a mantenere un sistema di soccorso integrato e coeso, fondato sulla collaborazione tra organizzazioni di volontariato e mezzi avanzati con medici e infermieri del Servizio sanitario regionale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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