Un nuovo spazio per il turismo lento e all’aria aperta sarà presto realizzato a Pisogne, in località Nistoi, tra il torrente Ogliolo e il canale dell’ex Italsider. A commissionarlo è l’Amministrazione comunale pisognese, che ha attivato un project financing su un investimento di 350mila euro.
Come sarà
Il primo lotto, di un progetto più articolato, si svilupperà su una superficie di circa tremila metri quadri, con una capacità iniziale di una cinquantina di piazzole. La società che porterà avanti il progetto è la Area camper Pisogne srl, che ha ottenuto dal municipio la gestione dell’area per vent’anni, mentre il progetto è dello studio Monopoli di Pisogne, grazie alla collaborazione con l’associazione Camperisti camuno-sebini.
L’obiettivo è realizzare una struttura inserita nel paesaggio, evitando per quanto possibile l’impiego di asfalto e cemento. L’area sarà caratterizzata dalla presenza del lago, del canneto e delle alberature, che il progetto intende conservare e integrare con nuove essenze autoctone e specie naturalizzate lungo le sponde del canale. Una scelta pensata anche per ridurre l’impatto visivo e acustico e garantire maggiore tranquillità tanto agli ospiti quanto ai residenti.
I camperisti potranno contare sui principali servizi, tra cui allacciamenti elettrici, punti acqua e impianti per il carico e lo scarico, oltre a uno spazio picnic e una zona destinata agli animali da compagnia.
Per il sindaco Federico Laini l’intervento «amplierà l’offerta turistica di Pisogne, con una soluzione a ridotto impatto paesaggistico, già sperimentata con risultati positivi in altri paesi vicini. Guardiamo con fiducia a questo progetto, perché diventi un punto di partenza per valorizzare anche il territorio montano».
Polemiche
Il progetto ha, però, suscitato le perplessità del circolo Legambiente basso Sebino, che dichiara di aver colto il malumore di alcuni residenti e che ieri nel tardo pomeriggio ha promosso un flash mob nella zona.
«L’area è un ambiente naturale di valore – dicono gli ambientalisti –, rimasto integro anche grazie ai vincoli paesaggistici, ambientali e idrogeologici. Si trova in una zona esposta al rischio di esondazione, vicina al canneto e con habitat e aree di nidificazione che potrebbero essere compromessi. In più, a poche centinaia di metri c’è già di un campeggio. Proponiamo di destinare Nistoi a verde pubblico per attività ricreative e sportive e di rivedere l’intervento».



