L’archivio comunale di Azzano Mella adesso è consultabile in pochi clic

Da deposito di faldoni polverosi ad archivio consultabile in pochi clic. Il Comune di Azzano Mella ha completato il processo di digitalizzazione del patrimonio di pratiche edilizie storiche, rendendo accessibile online un archivio che racconta quasi ottant’anni di trasformazioni urbanistiche.
Per decenni l’archivio comunale è stato un luogo fisico, fatto di scaffali, cartelline e planimetrie ingiallite dal tempo. Un patrimonio prezioso, costruito a partire dal 1946, ma anche complesso da consultare: servivano appuntamenti, presenza in ufficio e lunghe ricerche. Oggi questo appartiene al passato.
Il progetto
«Con un investimento di circa 45.000 euro e un anno di lavoro – precisa il sindaco Matteo Ferrari –, l’Amministrazione ha concluso la digitalizzazione di oltre 3.000 pratiche, affidando l’intervento a un centro specializzato di Genova». Il progetto, avviato nel 2024 e terminato nel 2025, si inserisce nel più ampio percorso di transizione digitale intrapreso dal Comune per rendere i servizi più efficienti, rapidi e sostenibili. Le pratiche edilizie dal 1946 al 2021 sono ora disponibili in formato digitale, ordinate e facilmente consultabili. Dal 2022 in poi, i documenti vengono prodotti nativamente in digitale: l’archivio è quindi oggi completamente informatizzato.
«Per tutti i cittadini e i professionisti questo significa una semplificazione concreta – continua Ferrari – niente più appuntamenti allo sportello, niente spostamenti e niente fotocopie. La documentazione richiesta viene inviata direttamente via file sharing, anche su computer o smartphone».
I vantaggi
I benefici si misurano soprattutto nei tempi di risposta. Prima della digitalizzazione, un accesso agli atti richiedeva in media circa 30 giorni. Oggi bastano 3 o 4 giorni, e in molti casi la risposta arriva addirittura in giornata. «La digitalizzazione – conclude il sindaco – porta vantaggi anche sul piano ambientale ed economico. Meno stampe e fotocopie, meno auto in circolazione per raggiungere gli uffici comunali, costi ridotti per i cittadini, che pagano solo i 15 euro previsti per la ricerca d’archivio, e pagamenti online tramite pagoPA, già attivo per molti servizi dell’ente. Questo non è un primo passo, ma un ulteriore tassello del percorso di innovazione che stiamo portando avanti con continuità».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
